2002-2003

 

 

 

Situazione ambientale

 

Le Scuole appartenenti all’Istituto Comprensivo di Comeglians sorgono nel comprensorio montano della Carnia, ed ogni scuola fa parte di quelle “piccole comunità” che si identificano non solo nel Comune, ma anche nelle frazioni più o meno isolate e periferiche rispetto al Capoluogo.

La distribuzione territoriale si esplica in un’area di 294 Km² circa, a fronte di una popolazione di 6.219 residenti al 31 Marzo 1999 (dati degli Uffici Tecnici Comunali).

In un’area così ampia e in una situazione di carenza di servizi culturali, la scuola è chiamata ad essere interlocutrice principale in loco e traino di tutte le risorse che il territorio può offrire.

In quest’ottica appare indispensabile un continuo scambio di informazioni tra scuola e scuola, che non si limiti a parametri contenutistici e legislativi, ma che diventi base di un vero progetto formativo, coordinato e continuato che possa fare da elemento equilibrante tra la scuola e l’ambiente sociale di riferimento.

 

Premessa

 

Il progetto che si intende attuare si avvarrà dei dettami previsti dal D.P.R.: “Regolamento dell’Autonomia delle Istituzioni Scolastiche” approvato definitivamente dal C.d.M. il 25 Febbraio 1999 nel quale sono promossi, attraverso l’autonomia delle istituzioni scolastiche, “la progettazione e la realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione, mirati allo sviluppo della persona umana”.

Inoltre si  identifica in una delle Funzioni- Obiettivo deliberate dal Collegio dei Docenti unitario del 5 Ottobre 1999.

Il progetto farà parte integrante del Piano dell’Offerta Formativa.

 

Nella stesura del progetto si sono  tenuti  in considerazione:

  1. Per la Scuola Materna i dettami degli Orientamenti che recitano: “L’interazione tra la lingua parlata e la lingua scritta può continuare a svilupparsi in modo non casuale attraverso la familiarizzazione con i libri, la lettura dell’adulto, la conversazione e la  formulazione di ipotesi su contenuti dei testi letti…”.
  2. Per la Scuola Elementare i Programmi che nel paragrafo dedicato alle Indicazioni didattiche”  per la LETTURA scandiscono “La prima esperienza di lettura da parte del fanciullo deve essere protratta per tutto l’arco della scuola elementare, e sentire leggere l’adulto, cioè sentirgli “eseguire” oralmente la lettura di testi di vario tipo (non solo racconti , poesie brani letterari , ma anche brevi notizie tratte dai giornali, lettere, documenti scolastici, ecc. Leggere è sostanzialmente un processo di ricerca, comprensione e interpretazione del significato del testo. Inoltre, tenendo conto della diffusa disaffezione dei fanciulli di oggi per il leggere – assorbiti come sono dalle immagini televisive e filmiche - l’insegnante avrà cura di accendere interessi idonei a far emergere il bisogno e il piacere della lettura…La motivazione al leggere va ulteriormente incentivata: l’insegnante verificherà in quale misura i fanciulli si avvalgono della lettura a livello di processi cognitivi…, a livello effettivo - emotivo e a quello comportamentale…La scuola non dovrà trascurare alcuna iniziativa utile ad avvicinare i fanciulli ai libri. Così consentirà loro l’accesso diretto alla biblioteca (che va quindi attrezzata a questo scopo), li solleciterà a segnalare l’acquisto di libri o pubblicazioni cui siano particolarmente interessati, e riserverà alla lettura personale tempi adeguati nell’arco della settimana”.

3.       Per la Scuola Media i Programmi disciplinari che al punto 3. – Indicazioni programmatichea) Educazione all’ascoltare, al parlare, al leggere e allo scrivere – così specificano: “Tenendo presente l’inscindibilità dei vari aspetti dell’educazione linguistica, quello dell’educazione mediante l’ascolto tende allo sviluppo della capacità di distinzione fonologica e di comprensione dei messaggi parlati e dei loro contenuti; ci si avvarrà quindi di messaggi di diverso tipo, inerenti il più possibile alla reale esperienza dell’alunno, da quelli della vita quotidiana a quelli dei mezzi di comunicazione sociale , e in modo particolare a quelli delle letture e delle dizioni espressive… Risulterà utile a tale scopo, ad esempio, far raccontare esperienze personali, promuovere il dialogo con i compagni e con l’insegnante; far esporre quanto ascoltato o letto, o visto. Largamente praticata sarà la lettura sia in classe sia in casa: intesa come momento tra i più efficaci dell’educazione linguistica, come impulso al gusto della lettura personale e come stimolo per nuove conoscenze…”

  1. Gli indirizzi offerti dalla dott.sa Blezza in occasione di diversi incontri di studio sull’argomento, gli approfondimenti compiuti dalle singole insegnanti e la diversità di esperienze sperimentate in alcune scuole dell’Istituto negli anni precedenti.
  2. La constatazione che, in una società in cui l’adulto dedica sempre meno tempo alla lettura con il bambino, appare opportuno ed indispensabile che la Scuola  recuperi ed integri le potenzialità che il momento della lettura può offrire al ragazzo, instaurando un rapporto di piacere nei confronti del libro.
  3. La consapevolezza che (per la Scuola Materna) la motivazione alla lettura non intende anticipare alcuna tecnica rivolta ad “insegnare a leggere”, ma si propone di promuovere una favorevole disposizione nei confronti del libro ed in particolare di sviluppare abilità di attenzione, di predisposizione all’ascolto e alla interpretazione, oltre a stimolare abilità cognitive e linguistiche funzionali alla comprensione del testo e del piacere di leggere.

 

Durata

 Considerato che “la motivazione al leggere non può essere occasionale e passeggera, ma che debba essere attuata in modo duraturo e consolidato” il progetto avrà uno sviluppo pluriennale.

 Finalità

 Il progetto, oltre all’aspetto prettamente cognitivo, si indirizza verso la valorizzazione del libro e mira a:

·        Favorire la fiducia nelle proprie capacità di comunicazione e di espressione

·        Favorire l’assunzione di una disposizione favorevole nei confronti della lettura

·        Alimentare la motivazione, coltivare le abitudini e i comportamenti di lettura 

·        Avviare i ragazzi  all’incontro con la cultura del libro

·        Consolidare l’abitudine alla lettura

 

Obiettivi Generali

 

Gli obiettivi che seguono sono rivolti a fornire all’alunno occasioni e strumenti per un apprendimento creativo e contribuiscono all’aumento delle sue competenze attraverso stimolazioni culturali e cognitive:

1.      Sviluppare la capacità di descrivere e raccontare avvenimenti, storie e comprendere i discorsi altrui.

2.      Stimolare la curiosità e l’interesse per il libro sviluppando la capacità di ascolto.

3.      Motivare l’alunno alla lettura suscitando il piacere di leggere.

4.      Perseguire la capacità di cogliere inferenze attraverso l’esplorazione testuale volta a sviluppare gradualmente le diverse abilità: percettive, linguistiche, cognitive, simboliche, lessicali che sono implicate in ogni processo di comprensione della lettura.

5.      Familiarizzare con la lingua scritta attraverso la lettura dell’adulto, l’esperienza con i libri, la conversazione e la formulazione di ipotesi sui contenuti dei testi letti.

6.      Lettura autonoma degli alunni.

 

Strategie Didattiche

 

Le strategie didattiche, atte a favorire un accostamento alla lettura come momento piacevole, si focalizzano primariamente sulla familiarizzazione con i libri attraverso la lettura a voce alta da parte dell’insegnante e sulla scelta dei testi, che dovranno essere appassionanti e validi per contenuto e stile, e nei quali il rapporto testo - immagine assumerà una valenza decisiva.

La scelta dei testi sarà subordinata all’età degli alunni (per la Scuola Materna sarà opportuno iniziare con la presentazione di testi con sole immagini - albi), seguiti da libri con breve testo scritto, aumentando man mano la presenza di testo scritto sino alla presentazione di libri in cui l’illustrazione viene a mancare).

Il momento operativo non dovrà seguire una rigida scansione. Dopo la lettura potrà essere svolta una sola attività (di comprensione o interpretazione).

Nello svolgere le attività di interpretazione testuale sarà opportuno l’uso del registratore, perché consente di cogliere e fissare meglio tutte le sfumature interpretative che i ragazzi elaborano.

La proposta potrà essere:    

Tutto ciò attraverso l’esercizio delle varie forme del linguaggio (funzione personale – interpersonale – euristica – argomentativa – referenziale – immaginativo/poetica – metalinguistica –  regolativa).

Inoltre attività quali:

 •     La ricerca del significato delle parole (vocabolario)

     La costruzione di enunciati

     La costruzione delle scatole delle fiabe

      La costruzione di libri/attività grafico-pittoriche

      I giochi per il riordino delle sequenze del racconto (carte della Fatatrac)

      I giochi vari per verificare la comprensione e l’interpretazione del testo

      L’attività grafica con l’utilizzo di varie tecniche  per ricostruire l’atmosfera della storia

     La costruzione del libro: scelta di materiali e dei momenti narrativi da rappresentare, l’ordine di successione, i colori da usare, l’espressione da fare ai vari personaggi….

 

Spazi

 

Per favorire il piacere alla lettura sarà opportuno allestire nella scuola uno spazio strutturato per dare modo ai ragazzi di poter familiarizzare con i libri.

L’allestimento di una piccola biblioteca avrà lo scopo di agevolare:

·        La conoscenza attraverso l’esplorazione percettiva del libro (forma - spessore - dimensione…)

·        La ricerca e capacità funzionale di classificare i libri (riconoscere i criteri preposti nell’allestimento della biblioteca).

 

Tempi

 

Alle attività del Progetto saranno dedicati giorni e ore definite in modo flessibile, in relazione alla particolare situazione ambientale e in rapporto all’intera progettualità delle singole scuole.

Indicativamente l’attuazione del progetto prevede:  

 

LA SCUOLA E IL TERRITORIO

 

Il Progetto avrà uno sviluppo orizzontale, attraverso i rapporti che si instaureranno tra soggetti diversi in relazione alle varie iniziative.

Nel progetto saranno coinvolte tutte le componenti scolastiche, alunni, docenti e genitori, alle quali sarà opportuno si affianchino realtà esterne: Biblioteche, Enti Locali, Librerie, Autori, ecc..

Protagonisti del Progetto saranno in primo luogo gli alunni impegnati nell’elaborazione ed attuazione dei diversi percorsi. Accanto a loro i docenti predisporranno gli itinerari, con incontri di programmazione/verifica delle attività comuni, con la partecipazione ad iniziative di aggiornamento concordate, con la documentazione delle attività svolte.

Anche i genitori potranno essere parte attiva del Progetto, attraverso incontri tematici con relatori e l’esperienza del prestito dei libri e scheda di lettura.

Con le Biblioteche si potrà instaurare una collaborazione dettata dal comune interesse alla promozione del libro attraverso le visite alle biblioteche ed il prestito librario individuale e collettivo. Altrettanto potrà concordarsi con le librerie per visite guidate, agevolazioni su acquisti individuali e collettivi, ed allestimento di mostre.

Infine, le agenzie sul territorio saranno coinvolte nello svolgimento delle attività per le quali sia richiesto l’intervento di esperti:

·        Incontri con autori ed illustratori

·        Fornitura di mezzi e materiali atti alla realizzazione delle iniziative

·        Circolazione delle iniziative, mediante la pubblicazione delle esperienze effettuate

 

VERIFICA E VALUTAZIONE DEL PROGETTO

 

La verifica si effettuerà attraverso incontri trimestrali delle insegnanti, per valutare le modalità e l’intervento didattico attuato. Inoltre saranno verificati i rapporti instaurati tra soggetti diversi in relazione alle varie iniziative intraprese (Genitori, Biblioteche, Librerie, Enti Locali, ecc..).

Le riflessioni sulle osservazioni dei comportamenti e sulle produzioni dei ragazzi, la rilettura delle loro risposte e delle loro opinioni, consentiranno di individuare lo stile cognitivo e relazionale di ognuno.

Le osservazioni saranno tabulate attraverso i seguenti indicatori:

·        Griglia strutturata

·        Griglia di osservazione della fruizione spontanea dell’Angolo della Lettura e dell’atteggiamento degli alunni verso il libro

·        Protocollo di osservazione per l’alunno in difficoltà.

 

Nel corso dell’esperienza saranno osservati i comportamenti e le forme comunicative di ogni ragazzo, saranno annotate le competenze e le eventuali difficoltà riscontrate.  

    a cura del Gruppo Funzione Strumentale PROGETTO LETTURA:

 Sonia Cella , Elsa Martin, Graziella Rupil, Laura Succo

Coordinatrice: Pina Savio

  



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