(2002- 2003: attualmente il progetto è concluso)

  PROGETTO 

EDUCAZIONE AMBIENTALE

 

PREMESSA

La questione ambientale è ormai posta al centro della discussione socio-economica, culturale e politica della maggior parte delle nazioni del mondo e assume un valore centrale per la stessa sopravvivenza del genere umano.

Le nuove generazioni si trovano per la prima volta nella storia del pianeta di fronte a una alternativa drammatica: saper governare le differenze e la complessità della natura e delle scoperte umane o rischiare la crisi e la catastrofe per un desiderio di onnipotenza senza limiti: basta pensare ai recenti cambiamenti climatici che provocano costantemente catastrofi ambientali in tutto il mondo oppure alle nuove frontiere della scienza e della tecnologia che sono in grado di modificare geneticamente le identità di specie e individui viventi.

Così il lasciare “risorse” alle generazioni future attualmente assume un valore etico e morale. Valore preminente nel processo educativo delle giovani generazioni è la conoscenza di se stessi all’interno del proprio ambiente per conoscerne il paesaggio, risultato dell’integrazione millenaria tra risorse naturali e intervento umano, conoscere il proprio territorio e la sua storia, saperne individuare le specifiche qualità che lo rendono unico e non riproducibile attraverso un percorso formativo di conoscenza per imparare ad amarlo, rispettarlo e valorizzarlo.

Da ciò discende la necessità di avviare sul problema una corretta sensibilizzazione nei confronti delle nuove generazioni coinvolgendo in primo luogo le istituzioni scolastiche operanti sul territorio e affidando ad esse, in base ai diversi ordini, il compito di coordinazione e di stimolo educativo locale, circondariale e/o planetario.

Consapevoli inoltre delle difficoltà che comporta l’educare all’ambiente e contemporaneamente educare al saper essere se stessi e a far emergere le capacità personali dei giovani studenti, si ritiene indispensabile oltre che operare unitariamente, ampliare sensibilmente la collaborazione con le altre agenzie culturali - educative esterne esistenti sul territorio comprendendo fra esse – in primis – la componente famiglia.

La scuola delle autonomie deve perseguire la massima flessibilità e tempestività d’iniziativa, interagendo da protagonista con le autonomie locali, i settori economici e produttivi, gli enti pubblici e le associazioni del territorio per la valorizzazione delle risorse locali e la conoscenza d’ambiente. Si propone così un progetto di sensibilizzazione e conoscenza ambientale di durata pluriennale indirizzato ai tre ordini di scuola operanti sul territorio che, partendo dalla lettura del territorio montano locale, si svilupperà secondo un’articolata mappa concettuale dei campi d’indagine che troveranno nella programmazione didattica e curricolare puntuale applicazione di progettazione ed attuazione coinvolgendo tutti gli alunni e studenti, in un rinnovato impegno dei docenti..

FINALITÀ DEL PROGETTO

Si individuano le seguenti finalità:

Nella realizzazione del progetto ci si avvarrà  delle competenze e collaborazione di:

 

Eventuali contribuzioni economiche, oltre a quelle messe a disposizione dal Consiglio d’Istituto, perverranno dalle famiglie degli alunni e dalla richiesta ad Enti pubblici e privati.

OBIETTIVI GENERALI

Si individuano i seguenti obiettivi generali:

OBIETTIVI SPECIFICI

L’insieme degli obiettivi Specifici sono stati individuati secondo un ordine di sviluppo che tiene conto dei seguenti stadi mentali: Sensazione, Conoscenza, Comprensione, Azione. Essi, nella loro strutturazione sono collegabili ai rispettivi ordini scolastici: Scuola Materna, Scuola Elementare, Scuola Media.

 

STADIO MENTALE

OBIETTIVO SPECIFICO 

ORDINE SCOLASTICO

 

SENSAZIONE

 

CONOSCENZA

 

 

 

 

COMPRENSIONE

 

AZIONE

Accostarsi alle categorie e ai fattori ambientali con curiosità e sensibilità

Conoscere i Fattori, le categorie e le componenti del sistema ambientale locale

Conoscere i funzionamenti elementari del sistema ambientale locale

Conoscere i processi e le interrelazioni elementari del sistema ambientale locale

Analizzare i rapporti tra i processi e le interrelazioni elementari del sistema ambientale locale

Capire i collegamenti tra le varie Componenti il sistema ambientale locale e circondariale

Acquisire una metodologia d’indagine e ricerca ambientale

Partecipare e proporre iniziative di Gestione ed uso delle risorse ambientali locali

 

Scuola Materna

 

 

 

 

Scuola Elementare

 

 

 

 

Scuola Media

 

OBIETTIVI SPECIFICI  PER I TRE ORDINI SCOLASTICI

             LIVELLO DI BASE: Scuola Materna              STADIO:  Sensazione – Conoscenza

            I° LIVELLO: Scuola Elementare                       STADIO: Conoscenza – Comprensione

              II°  LIVELLO: Scuola Media                              STADIO: Comprensione – Azione

 

CONTENUTI

L’insieme di contenuti da sviluppare e le relative iniziative ed attività da coordinare nei TRE ORDINI SCOLASTICI, sono state individuate in riferimento al sottoindicato schema concettuale che è stato ricavato dall’insieme delle REGOLE (ecologiche) che governano la pluralità delle INTERDIPENDENZE tra le diverse COMPONENTI ambientali.

Tali componenti poi verranno analizzate sia nelle loro CATEGORIE che nel complesso dei FATTORI ed ELEMENTI che le compongono.

COMPONENTI AMBIENTALI E INTERDIPENDENZE

 

CONTENUTI: SVILUPPO DI CAPACITA' E ABILITÀ

 

ELEMENTARI: 

COMPONENTI 

CATEGORIE - SOTTOCATEGORIE

             FATTORI - ELEMENTI

COMUNITÀ

UMANE

  

Le comunità montane, cittadine, rurali, 

di campagna, istituzionali, le città, i paesi,

i borghi...

La casa, la famiglia, la scuola, il bar, il supermercato…

COMUNITÀ

ANIMALI     

Il formicaio, l’alveare, lo zoo, il canile, il pollaio

Il cane, la formica...

COMUNITÀ   

VEGETALI

Il bosco, il prato, il pascolo, il faggeto,

il giardino, il muro

Il faggio, il larice, le piante erbacee, arbustive…

CLIMA

L’atmosfera, fenomeni atmosferici,

classificazione  dei climi

Temperatura, pressione, umidità, venti, nubi, pioggia,

neve, ghiaccio...

PEDOLOGIA

e LITOLOGIA

I suoli, le catene montuose, le Ere Geologiche

Il terreno agrario, forestale, prati, pascoli…

IDROSFERA

Le acque superficiali, sotterranee

Fiumi, laghi, torrenti…

Pozze montane, stagni…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COMPLESSE:

Conoscenza dei PROCESSI e delle RELAZIONI ELEMENTARI e COMPLESSE esistenti tra i FATTORI, le CATEGORIE e le COMPONENTI del complesso ambientale locale, circondariale…

Conoscenza dei RAPPORTI TRA I PROCESSI, le CATEGORIE e le COMPONENTI del complesso ambientale locale, circondariale…

CONTENUTI: SVILUPPO DI CAPACITÀ E ABILITÀ

 

CONTENUTI: ACQUISIZIONE E SVILUPPO ATTEGGIAMENTI E COMPORTAMENTI 

 

SCELTA DEI  CONTENUTI

Definiti i contenuti è ora necessario procedere a una cernita fra gli stessi: quali COMPONENTI e/o CATEGORIE privilegiare nei TRE ORDINI DI SCUOLA?

 LE SCELTE POSSONO ESSERE CORRELATE E/O CONDIZIONATE DA FATTORI LOCALI, AMBIENTALI, PERSONALI, DI DISPONIBILITÀ, ecc., oppure possono essere effettuate in relazione alle seguenti VARIABILI:

 

a) COMPLESSITÀ - DISPONIBILITÀ AFFETTIVA

In situazioni normali i contenuti nei TRE ORDINI SCOLASTICI sono identificabili sia in relazione alla loro COMPLESSITÀ che in base alle “DISPONIBILITÀ AFFETTIVE” delle età degli allievi. In tal caso l’ordine può essere il seguente:

COMPONENTE                  Animale e vegetale                               Scuola Materna

COMPONENTE                  Litologica - Pedologica    Idrosfera      Scuola Elementare

COMPONENTE                  Umana e climatica                                Scuola Media

    

b) GRADUATO SVILUPPO DELLE ABILITA MENTALI

Può proporsi anche una scelta indirizzata verso lo studio sistematico di tutte le Componenti tenendo in considerazione solo lo sviluppo graduale delle abilità mentali individuali degli allievi:

 PERCEZIONE-SENSAZIONE

Questa scelta preclude dalla complessità del Contenuto e valuta indispensabile non tanto la conoscenza quanto lo sviluppo mentale.

 

d)      c)  ACQUISIZIONE DI ABILITÀ METODOLOGICHE

Si tiene conto principalmente dell’acquisizione di una metodologia di Studio - Indagine - Habitus mentale: la complessità e il valore affettivo dei contenuti viene presa in seconda considerazione.

e)       d)   CONOSCENZE DEGLI ALLIEVI - QUESTIONARIO D’ENTRATA

La scelta può proporsi dopo la quantificazione dei dati ricavati da un questionario d’entrata diretto a stabilire la SITUAZIONE DI PARTENZA degli allievi nei confronti del complesso ambientale locale, circondariale ecc…

METODOLOGIA

Prima di procedere alla strutturazione di una Metodologia operativa o d’indagine che diventi essa stessa un OBIETTIVO SPECIFICO si ritiene necessario fissare un insieme di regole metodologiche che unitariamente considerate siano valide oltre che per ciascun ordine di scuola anche per ogni azione educativa che sarà predisposta per il raggiungimento delle finalità ed obiettivi programmati.

REGOLE OPERATIVE

REGOLE METODOLOGICHE

REGOLE COMPORTAMENTALI

 

Un ulteriore corollario metodologico che investirà tutte le nostre azioni e iniziative incentrate e prefissate nella nostra programmazione è il seguente:

 

Gradualità del linguaggio e dello sviluppo delle capacità cognitive in ordine ai soggetti fruitori dei nostri interventi

 

L’insieme delle REGOLE sopraindicate comportano l’individuazione di DUE MODELLI METODOLOGICI:

A)  MODELLO METODOLOGICO DELL’ISTITUZIONE SCUOLA

 

B)    MODELLO  METODOLOGICO DELL’ATTIVITÀ IN CLASSE

È UN MODELLO UNIVOCO PER TUTTI I TRE ORDINI SCOLASTICI ED È COSÌ STRUTTURATO:

 

MOMENTI METODOLOGICI

COROLLARI METODOLOGICI

MEZZI E STRUMENTI

PROBLEMATIZZAZIONE

Motivazione – Senso avventura –

Divisione dei compiti  e delle responsabilità

Attività a Classe unita

ESCURSIONE-INDAGINE

Raccolta dati e materiali               Osservazione e analisi complessiva

Lavoro a sottogruppi tematici

ANALISI IN CLASSE

Descrivere il materiale, classificare, elaborare relazioni

Lavoro a sottogruppi

ESPOSIZIONE –DIBATTITO

Esporre e sollecitare discussioni

Lavoro a Classe unita

NUOVA PROBLEMATICA

Dedurre nuove problematiche

Lavoro a Classe unita

ITER DIDATTICO OPERATIVO

UNITÀ  DIDATTICHE  e/o  DI LAVORO

 L’insieme delle INIZIATIVE e delle ATTIVITÀ o la loro conseguente organizzazione operativa può essere proposta tenendo presente:

 

Una pianificazione temporale TRIENNALE che coinvolga tutti tre gli ordini scolastici e l’organizzazione a Classi parallele o per Classi d’Istituto, comporta la presenza di allievi che opereranno, all’interno del processo educativo, sia per l’intero triennio che per due o un solo periodo annuale.

        Allievi                         3 MEDIA                                   una sola annualità d’intervento

        Allievi                         2  MEDIA                                   due annualità d’intervento

 

Se privilegiamo invece un ITER OPERATIVO IN VERTICALITÀ l'organizzazione può proporsi a cicli ed essere ad esempio così strutturata:

        I°     CICLO      “Grandi” materne                          1a -2a elementare

        II°    CICLO       3a - - 4a - 5a   elementare             1a  media

        III°   CICLO       2a - 3a media

 

Si possono strutturare nello stesso Istituto Comprensivo verticalità per classi filtro ed orizzontalità per classi parallele separatamente o unitariamente…

Una programmazione triennale inoltre dà la possibilità di procedere a sperimentazioni organizzative differenti in ciascun anno di progettazione… il tutto in relazione alle decisioni del Collegio Docenti o del gruppo operativo.

Noi proponiamo che per il 1° anno ci si indirizzi verso una linea  per o.d. “tradizionale” dove ciascun grado scolastico operi separatamente sia come ubicazione che come strutturazione istituzionale interna individuando, però, alcuni momenti di operatività in comune oltre che, e questo resta sottinteso, predisporre una Programmazione unitaria di Finalità ed Obiettivi.

 

NOTA: al fine di poter procedere ad una programmazione unitaria in tempi brevi e in una discussione-confronto aperto è necessario predisporre delle schede di progettazione che saranno opportunamente esaminate e quantificate.

a cura del Gruppo Funzione Obiettivo EDUCAZIONE AMBIENTALE

coordinatore: Ezio Romanin



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