ISTITUTO COMPRENSIVO

DI
COMEGLIANS (UD)

Piano dell’Offerta Formativa

A. S. 2005-2006

approvato dal Collegio Docenti del 18.10.2005



INTRODUZIONE

Negli ultimi decenni del secolo scorso tutti i sistemi scolastici dei paesi più avanzati hanno conosciuto trasformazioni mirate al miglioramento della qualità del servizio scolastico.
Ogni democrazia avanzata assegna alla formazione il compito del cambiamento: la scuola si colloca al centro di ogni modello di sviluppo e di crescita della società.

In Italia, con l’anno scolastico 1998/99, prende avvio la riforma della scuola con l’assegnazione alle istituzioni scolastiche della autonomia organizzativa, didattica, di ricerca e sperimentazione.
È l’autonomia la madre di tutte le riforme, la vera riforma.

A distanza di sette anni, è via via venuta maturando una convinzione di fondo: l’autonomia postula da parte degli operatori della scuola un cambiamento culturale, una nuova mentalità. Con l’autonomia si dilatano gli orizzonti e si aprono ampi spazi: è necessario che ognuno acquisisca autonomia di orientamento, di pianificazione e di regolamentazione.
Infatti l’autonomia scolastica si realizza e vive nella misura in cui la si pensa e la si pratica come processo di autoriforma.
Per questo è necessario, nel ridefinire il ruolo di ogni operatore scolastico, fornirsi di una mentalità da lavoratore autonomo. Ognuno nel proprio ruolo è chiamato a dare il suo contributo per la costruzione dell’autonomia.
Il docente da esecutore di programmi standard, di disposizioni nazionali, di direttive, è chiamato ad un ruolo di protagonista per gestire la propria professionalità attraverso una propria autonomia decisionale ed operativa.
I docenti, come tutti gli operatori nell’ambito degli specifici profili professionali, sono protagonisti in ogni fase della pianificazione, a livello di istituto, di gruppo/classe e come singoli e, come tali, hanno la responsabilità della qualità del servizio scolastico.

È in atto in questo Comprensivo una significativa azione di ricerca per definirne l’identità.
Questo documento, il P.O.F., definisce e armonizza la capacità di offerta di questa scuola in riferimento alle indicazioni nazionali ed alla domanda del territorio. La gran parte dei docenti conosce, perché ci vive, la specificità del contesto sociale, la Val Degano, che forma la domanda di servizio scolastico.
In modo collegiale ed in gruppo i docenti hanno redatto il Piano individuando finalità, obiettivi, azioni formative e modalità di valutazione del lavoro. La parte di autovalutazione di istituto sarà approntata in corso d’anno.
È a questo piano generale che farà riferimento in modo contestuale la pianificazione delle azioni di gruppo/classe ed individuale dei docenti.

Il percorso avviato, fra tante incognite, è quello di un lungo viaggio in spazi ancora in gran parte inesplorati. Una continua ricerca per mettere a frutto le risorse che ognuno possiede ci permetterà, se non di raggiungere, di avvicinarci insieme a traguardi culturali, didattici e sociali insperati.

PREMESSA


Il Regolamento dell'Autonomia delle Istituzioni Scolastiche (DPR 275 del 10 agosto 1999), afferma che nel Piano dell'Offerta Formativa "si sostanzia l'identità culturale e progettuale della scuola, rendendo esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa e coniugando la dimensione nazionale del curricolo con quella locale, lasciata alla piena disponibilità dell'Istituto" e punta decisamente sulla sperimentazione di curricoli articolati per obiettivi formativi e competenze, cioè mirati sull'apprendimento degli allievi, piuttosto che sulle sole procedure di insegnamento.

Nel nostro Piano dell'Offerta Formativa, l'Autonomia si realizza sia sul piano organizzativo sia su quello della didattica, ritenendo prioritario fornire agli alunni conoscenze, sviluppare competenze e favorire atteggiamenti che costituiscono la trama dei nuovi curricoli nell'ottica verticale propria dell'Istituto Comprensivo.
Le profonde modifiche legislative introdotte dalla Riforma, modifiche che entreranno a regime progressivamente, impongono una riflessione attenta su come andrà a modificarsi l’apparato formativo, con particolare riferimento all’organizzazione didattica e alle principali novità in merito, tutor e portfolio.

I valori culturali di riferimento e di guida dell’azione, emergenti dal mutato contesto, si richiamano essenzialmente ai principi di:

responsabilità, come presa in “carico” dei bisogni formativi dei bambini e di rispondenza alle richieste sociali;
collegialità sostanziale, intesa come capacità di rendere comune, fra tutti coloro che ne hanno la responsabilità, non solo la progettualità educativa, ma anche la verifica del processo di insegnamento-apprendimento e la valutazione dei risultati.

Linee di indirizzo sono quindi:

Correlazione del principio relativo alla libertà di insegnamento sancito dall’art. 1 del DPR 417/74, al valore della collegialità, intesa come corresponsabilità delle scelte effettuate che devono tendere solo alla promozione della “piena formazione della personalità degli alunni”, valorizzando la progettualità individuale come momento essenziale per la realizzazione del Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto.
Riconoscimento della necessità che i processi educativi attuati dalla scuola siano centrati sui “bisogni” degli alunni, visti come diritto all’apprendimento, non più come generico diritto allo studio, e mirati all’inserimento consapevole nella società.
Trasparenza, attraverso i mezzi informativi disponibili, del “patto educativo”, che deve vincolare tutti i soggetti coinvolti (alunni compresi) all’osservanza delle intese concordate.
Raccordo fra i momenti fondamentali del processo formativo: diagnosi, progettazione, programmazione, misurazione-valutazione al fine di promuovere la crescita della qualità della scuola.

A tal fine è essenziale leggere:

I bisogni del territorio

L’Istituto Comprensivo di Comeglians raccoglie sotto la sua giurisdizione sei piccoli Comuni di montagna: Comeglians, Ovaro, Prato Carnico, Ravascletto, Rigolato, Forni Avoltri.
In tale contesto, la scuola gioca un ruolo importantissimo e insostituibile nella preparazione dei ragazzi ad una realtà in continua e veloce evoluzione, come punto di riferimento stabile e duraturo per la crescita, come fonte di interlocuzione con le famiglie e l’ambiente in vista di un progetto di formazione permanente che passi attraverso gli studenti.
L’Istituto Comprensivo, secondo le prospettive offerte dall’autonomia, si apre al territorio per raccogliere le esigenze della comunità, chiedendo un intervento diretto delle Amministrazioni locali. Tale sostegno dovrebbe destinarsi in primo luogo al completamento dell’offerta culturale con strumenti innovativi ed in seconda istanza a promuovere adeguati “incentivi” culturali nell’ambito della formazione permanente.

Le esigenze formative degli alunni

Obiettivi non cognitivi
- Socializzazione : relazionalità
- Percezione del sé : emozioni, sentimenti , autostima.
- I comportamenti: impegno, interesse, motivazione

Obiettivi cognitivi e didattici
- Ambito cognitivo: le capacità, le abilità, le conoscenze da raggiungere al termine di ciascun ciclo e al termine della scuola di base.
- Ambito didattico: gli strumenti del sapere, le discipline (c.s.)