Istituto Comprensivo di

COMEGLIANS

(UD)

 

 

 

 

Piano dell’Offerta Formativa

 

 

2002 – 2003

 

 

 

 

 

 

PREMESSA

 

Il Regolamento dell’Autonomia delle Istituzioni Scolastiche (DPR 275 del 10 agosto 1999), afferma che nel Piano dell’Offerta Formativa "si sostanzia l’identità culturale e progettuale della scuola, rendendo esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa e coniugando la dimensione nazionale del curricolo con quella locale, lasciata alla piena disponibilità dell’Istituto" e punta decisamente sulla sperimentazione di curricoli articolati per obiettivi formativi e competenze, cioè mirati sull’apprendimento degli allievi, piuttosto che sulle sole procedure di insegnamento.

Pertanto, nel nostro Piano dell’Offerta Formativa, l’Autonomia si realizza sia sul piano organizzativo che su quello della didattica, ritenendo prioritario fornire agli alunni competenze, capacità, atteggiamenti che costituiscono la trama dei nuovi curricoli nell’ottica verticale propria dell’Istituto Comprensivo.

Ciò implica l’assunzione, da parte degli operatori scolastici, di una mentalità orientata all’ organizzazione di una scuola come servizio formativo e non come apparato burocratico che preveda l’applicazione di disposizioni gerarchicamente impartite.

I valori culturali di riferimento e di guida dell’azione, emergenti dal mutato contesto, si richiamano essenzialmente ai principi di :

Ø      responsabilità, cioè di presa in “carico” dei bisogni formativi dei bambini e di rispondenza alle richieste sociali;

Ø      collegialità sostanziale, intesa come capacità di rendere comune, fra tutti coloro che ne hanno la responsabilità, non solo la progettualità educativa, ma anche la verifica del processo di insegnamento-apprendimento e la valutazione dei risultati.

Linee di indirizzo sono quindi:

Ø      Correlazione del principio sancito dall’art. 1 del DPR 417/74, relativo alla libertà di insegnamento, al valore della collegialità, intesa come corresponsabilità delle scelte effettuate che devono tendere solo alla promozione della “piena formazione della personalità degli alunni”, valorizzando la progettualità individuale come momento essenziale per la realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto.

Ø      Riconoscimento della necessità che i processi educativi attuati dalla scuola siano centrati sui “bisogni” degli alunni, visti come diritto all’apprendimento, non più come generico diritto allo studio, e mirati all’inserimento consapevole nella società.

Ø      Trasparenza, attraverso i mezzi informativi disponibili, del “patto educativo”, che deve vincolare tutti i soggetti coinvolti (alunni compresi) all’osservanza delle intese concordate.

Ø     Raccordo fra i momenti fondamentali del processo (quali: progettazione, programmazione, controllo) al fine di promuovere la crescita della qualità della scuola.

 

Gli interventi che si propongono sono riferiti a cinque aree:

 

1.             Definizione dell’identità dell’Istituto

2.             Area educativo - didattica

3.             Area organizzativa

4.             Area gestionale

5.             Verifica e valutazione

 

 

 

Identità dell’Istituto

 

 

Le caratteristiche dell’Istituto che costituiscono la base dell’impianto del P.O.F. sono date da un’analisi oggettiva di alcuni elementi quali:

 

v      I bisogni del territorio

Ø    L’ambiente socio-culturale:  l’economia, l’organizzazione, l’orografia

L’Istituto Comprensivo di Comeglians raccoglie sotto la sua giurisdizione sei piccoli Comuni di montagna: Comeglians, Ovaro, Prato Carnico, Ravascletto, Rigolato, Forni Avoltri.

In tale contesto, la scuola gioca un ruolo importantissimo e insostituibile nella preparazione dei ragazzi ad una realtà in continua e veloce evoluzione, come punto di riferimento stabile e duraturo  per la crescita, come fonte di interlocuzione con le famiglie e l’ambiente in vista di un progetto di formazione permanente che passi attraverso gli studenti.

L’Istituto Comprensivo, secondo le prospettive offerte dall’autonomia, si apre al territorio per adeguarsi alle esigenze della comunità, chiedendo  un intervento diretto delle Amministrazioni locali. Tale sostegno dovrebbe destinarsi in primo luogo al completamento dell’offerta culturale con strumenti innovativi ed in seconda istanza a promuovere  adeguati “incentivi” culturali nell’ambito della formazione permanente.

 

v      Le esigenze formative degli alunni

Ø    Obiettivi educativi, cognitivi e didattici

§      Ambito cognitivo: le capacità, le abilità, le conoscenze da raggiungere al termine di ciascun ciclo e al termine della scuola di base.

§      Ambito didattico: gli strumenti del sapere, le discipline (c.s.)

Ø    I comportamenti: l’impegno nello studio, la motivazione, l’interesse

Ø    L’affettività: i rapporti con se stessi e con gli altri

Ø    La socializzazione: la relazionalità, la solidarietà, lo scambio

       (v. allegato n. 1: tabella dei bisogni formativi e didattici degli alunni)

 

v      Le risorse del territorio

Ø    Testimonianze storico-culturali

Ø    Risorse ambientali

Ø    Servizi sociali

Ø    Attività produttive: industria ed artigianato

Ø    Enti locali e Associazioni

               (v. allegato n. 2: risorse territoriali)

 

v      Le risorse professionali

L’Istituto Comprensivo dispone di un organico di personale non completamente stabile. Il turn-over riguarda innanzitutto i docenti della scuola media, in parte supplenti annuali. La mancanza di continuità condiziona talvolta il curricolo formativo degli alunni.

L’Istituto Comprensivo conta su 84 unità di personale docente di cui:

 

SCUOLA

TEMPO INDETERMINATO

TEMPO DETERMINATO

TOTALE

MATERNA              n° 16

 

58

 

26

 

84

ELEMENTARE        n° 38

MEDIA                     n° 30

 

Nell’allegato “RISORSE PROFESSIONALI” sono elencati i titoli di studio dei docenti, le competenze disciplinari, gli incarichi affidati, lo stato della formazione, i titoli acquisiti. (allegato n. 3)

Dalla tabella emergono le caratteristiche delle professionalità che possono essere utilizzate per la realizzazione dei progetti previsti dal POF.

 

v      Le risorse strutturali

Ø    I locali scolastici

Ø    Le attrezzature

           (v. allegato n. 4)

 

v      Le risorse finanziarie

Ø    Finanziamento  dell’autonomia

Ø    Fondo di Istituto

Ø    Finanziamento per i progetti di formazione del personale

Ø    Contributi da Enti

 

 

Area Educativo - Didattica

 

I vari gradi della scuola dell’obbligo hanno, ciascuno nel proprio ambito, la finalità comune della formazione di base dell’uomo e del cittadino.

È opportuno che le tre scuole della formazione di base operino in modo unitario al fine di  realizzare  un progetto fondamentalmente comune, per conseguire obiettivi di sviluppo e di apprendimento congruenti con lo sviluppo  della persona nelle fasi evolutive interessate alla scolarizzazione.

Pertanto, emerge l’esigenza di una continuità sia educativa (orientata cioè a finalità generali della formazione) che didattica (orientata a finalità specifiche proprie dell’apprendimento).

 

Scuola Materna

 

Scuola Elementare

Scuola Media

 

Prima costruzione delle capacità, dell’autonomia e della competenza.

 

 

                                         è

 

Esercizio consapevole delle capacità cognitive e sociali attraverso l’iniziativa, l’autodecisione e la responsabilità.

                                        è

 

Costruzione di capacità di scelta e di decisione basata su una fondata e verificata conoscenza di sé.

 

 

 

 

In un percorso UNITARIO ma NON UNIFORME.

 

 

FINALITÀ - METE FORMATIVE

 

Ogni istituto è chiamato a rispondere nel modo più adeguato alle mutate esigenze formative del territorio, in un quadro caratterizzato da molteplici aspetti:

Ø      pluralità dei modelli di cultura e di comportamento, 

Ø      molteplicità degli orientamenti di valore, 

Ø      moltiplicazione delle fonti e delle forme di informazione, 

Ø      espansione delle reti e dei linguaggi mass-mediali,

Ø      diffusione dei mezzi telematici ed informatici,

Ø      accentuazione di convivenze multietniche che richiedono l’accettazione delle diversità come  valore e norma.

In questo contesto l’Istituto Comprensivo di Comeglians ha definito come mete formative i fini dichiarati:

v      negli “Orientamenti” per la Scuola Materna del 1991

v      nella “Premessa ai nuovi programmi didattici” per la Scuola Elementare del 1985

v      nei “Nuovi programmi della Scuola media” del 1979

 

che costituiscono punti nodali di un percorso scolastico unitario, in cui tali finalità possono essere sviluppate in modo graduale nei tre livelli scolastici, perché toccano aspetti trasversali, senza nulla togliere alla specificità dei diversi gradi di istruzione e perché, attraverso di esse, si può perseguire la continuità educativa e pedagogica, obbedendo ovviamente ad una evoluzione ciclica sempre più complessa delle conoscenze e delle competenze.

La scuola, quindi, nella visione dell’allievo come soggetto attivo in uno scambio continuo con i pari, con gli adulti, con l’ambiente e con la cultura, si propone di offrirgli significativi traguardi in ordine a:

v     La formazione personale intesa come sollecitazione al lavoro scolastico, alla costruzione di esperienze finalizzate a promuovere la maturazione dell’identità sotto il profilo corporeo, intellettuale, psicodinamico, sociale, come conquista dell’autonomia attraverso lo sviluppo delle capacità di compiere scelte autonome, come cittadino consapevole delle proprie risorse e dei vincoli sociali ed economici posti dalla società, persona che sia in grado di proporre soluzioni adeguate ai problemi.

v     La formazione culturale intesa come acquisizione di abilità e comportamenti cognitivi e metacognitivi, di conoscenze e  competenze spendibili non solo in ambito scolastico, ma anche sul “territorio” considerato in senso lato.

v     Lo sviluppo della qualità della vita come valorizzazione delle diverse dimensioni della persona, come sollecitazione ad un corretto e costruttivo rapporto con sé, con gli altri e con la realtà, come riscoperta dei valori culturali e sociali del proprio ambiente.

v     L’orientamento formativo inteso come scoperta e presa di coscienza delle proprie attitudini e della propria vocazione, come maturazione della capacità di organizzare la propria vita, come  conoscenza delle relazioni esistenti tra i corsi di studio e il mercato del lavoro.

 

 

OBIETTIVI COGNITIVI IN TERMINI DI CONOSCENZE E DI COMPETENZE

 

Nel capitolo riguardante le attività di valutazione sono precisate in maniera sintetica le conoscenze, le “competenze” e le abilità che ci si propone di far raggiungere agli allievi al termine dei diversi cicli di scuola, fornendo basi solide agli alunni in modo che possano affrontare con sicurezza ulteriori processi formativi,  nell’ambito lavorativo o nella prosecuzione degli studi.

Saranno definiti in maniera più precisa gli indicatori di “performances” impegnandosi a utilizzare tali indicatori nelle verifiche, soprattutto in quelle oggettive.

Sarà compito del Collegio Docenti concordare  prove di verifica che accertino i vari apprendimenti e le abilità disciplinari e trasversali, con criteri comuni di  misura.

Il Collegio ritiene fondamentale privilegiare la qualità e non la quantità dei contenuti disciplinari, in accordo con le indicazioni fornite dai programmi ministeriali vigenti e con la facoltà di scelta consentita dalla legge sull’autonomia scolastica. A questo proposito si concorderanno gli obiettivi irrinunciabili da raggiungere alla fine dei vari livelli scolastici.

Obiettivi cognitivi trasversali:

v      Sviluppare e consolidare le abilità sensoriali, percettive, motorie, linguistiche e intellettive, nella riorganizzazione delle esperienze e nella esplorazione e ricostruzione  della realtà.

v      Sviluppare e consolidare le capacità di:

Ø      Orientarsi nello spazio e nel tempo

Ø      Classificare, analizzare, rielaborare conoscenze, elaborare e formulare ipotesi, risolvere problemi, schematizzare, utilizzare simboli e strumenti adatti

Ø      Ascoltare, comprendere, comunicare a vari livelli e con linguaggi diversi

 

Per il raggiungimento di tali obiettivi, gli alunni usufruiranno delle attività scolastiche, supportate anche da un’equilibrata e concordata attività domestica, come occasione di rinforzo delle conoscenze e di rielaborazione personale.

 

 

 

 

 

Tabella di sviluppo dell’alunno

 

 

(Indicazioni orientative sugli obiettivi da raggiungere nel corso della formazione di base nell’ottica della continuità)


 

Scuola Materna

Scuola Elementare

Scuola Media

Area Sociale

Vivere in modo equilibrato  i propri stati affettivi ed esprimere  sentimenti ed emozioni.

Superare il comportamento egocentrico.

Interiorizzare norme e regole per la convivenza sociale.

Superare il comportamento egocentrico.

 

Individuare alcune regole per i momenti di vita in comune.

 

Acquisire la capacità di rispettare regolamenti comuni  (Creazione di un regolamento di Istituto con delle sanzioni).

Sviluppare la capacità di orientarsi.

Applicare alcune regole.

Autonomia intesa come un metodo di lavoro funzionale all’obiettivo.

Avviare la capacità di compiere scelte autonome.

Sviluppare l’autonomia    personale ed operativa.

 

Avvio all’interazione costruttiva con gli altri.

Disporsi all’interazione costruttiva con gli altri.

Gestire l’interazione costruttiva con gli altri.

Area Corporea

Percepire e conoscere lo schema corporeo.

Consolidare la conoscenza dello schema corporeo

Acquisizione e presa di coscienza dello schema corporeo.

 

Coordinare e padroneggiare i movimenti

 

Conoscere e praticare le norme igieniche fondamentali (alimentazione, alternanza sonno veglia, igiene personale).

Conoscere e praticare le norme igieniche fondamentali (alimentazione, alternanza sonno/ veglia, igiene personale).

Conoscere e praticare le norme igieniche fondamentali (alimentazione, alternanza sonno veglia, igiene personale).

Area Cognitiva

Avvio alla capacità  di ascolto ed attenzione.

Sviluppare la capacità  di ascolto ed attenzione.

Potenziamento della capacità  di ascolto ed attenzione.

Capacità di comprendere ed eseguire semplici consegne.

Comprendere ed eseguire semplici consegne orali e scritte.

Capacità di comprendere  in modo più adeguato le consegne ed eseguirle in modo funzionale ed organizzato.

 

Acquisire una maggior autonomia utilizzando tempi, strumenti adeguati al compito da svolgere.

Consolidare capacità di osservazione

Avvio alla capacità di formulare ipotesi per risolvere situazioni problematiche.

Capacità di formulare ipotesi per risolvere situazioni problematiche (concrete ed astratte).

Capacità di formulare ipotesi per risolvere situazioni problematiche (concrete ed astratte).

 

Acquisire capacità di osservazione.

Consolidare l'autonomia utilizzando tempi, strumenti  adeguati al compito da svolgere.

Area Linguistica-Espressiva

Comunicare in modo semplice le proprie esperienze e i propri vissuti.

Comunicare in modo semplice e coerente le proprie esperienze e i propri vissuti sia oralmente che in forma scritta.

Consolidare le abilità di base (ascoltare, parlare, leggere e scrivere) e potenziare la capacità di decodificare ed usare linguaggi specifici (disciplinari) attraverso un procedere autonomo e pianificato in situazioni contestualizzate.

 


 

Avvio alla produzione di forme di comunicazione non verbale.

Acquisizione delle abilità di base (ascoltare, parlare, leggere e scrivere) e capacità di decodificare ed usare linguaggi specifici (disciplinari).

Capacità di comprendere e produrre forme di comunicazione non verbale.

Scoprire il piacere della lettura attraverso l’esperienza dell’ascolto.

 

 

Dare prova, a livello individuale nell’applicazione delle abilità di base, di un procedere più preciso, controllato, efficace.

Consolidare il piacere della lettura passando dall’esperienza dell’ascolto a quella della lettura autonoma.

 

Acquisire la consuetudine alla lettura attraverso l’esperienza dell’ascolto e della fruizione del libro.

 

Produzione della lingua scritta

Sa elaborare disegni in forma finalizzata e comprensibile.

1° ciclo

Sa scrivere brevi testi comprensibili indotti da situazioni comunicative diverse e note.

 

2° ciclo

Sa scrivere un testo compiuto coerente con la tipologia data in forma scorrevole e ortograficamente corretta.

Sa produrre testi comprensibili, ampi, organici, corretti dal punto di vista ortografico e morfosintattico lessicalmente vari e appropriati.

Comprensione della lingua scritta

Sa riconoscere e verbalizzare il messaggio grafico degli altri.

1° ciclo

Sa leggere correttamente semplici testi noti rispettando le pause.

 

Sa cogliere da un testo sequenze intruse ed aggiungere ad un testo sequenze scelte fra quelle date.

 

2° ciclo

Sa leggere in modo corretto e fluido testi noti e non.

 

Sa riesporre in forma scritta, con modalità strutturate, informazioni implicite ed esplicite di testi diversi.

Sa leggere in modo espressivo, rispettando la punteggiatura, testi noti e non.

 

Sa riesporre in forma scritta usando modalità strutturate i significati impliciti ed espliciti di testi diversi.

Conoscenza delle strutture della lingua

Sa comprendere nuovi vocaboli e gradualmente riutilizzarli nella comunicazione personale.

1° ciclo

Sa rispettare in elaborati mirati le principali convenzioni ortografiche (c – g – mp – mb – diagrammi, uso lettera maiuscola, suddivisione in sillabe per andare a capo).

 

2° ciclo

Sa riconoscere le principali parti del discorso e individuare nelle frasi le principali funzioni logiche.

Sa riconoscere le parti variabili e invariabili del discorso, riconoscere le funzioni logiche e sintattiche del discorso, cogliere alcuni aspetti grammaticali, lessicali, statistici della lingua nella sua evoluzione storica.


 

Comprensione e produzione della lingua orale

Sa ascoltare e capire semplici messaggi, racconti e consegne colti in contesti familiari.

 

Sa comunicare spontaneamente o su stimolo articolando correttamente le parole in lingua italiana e/o friulana.

1° ciclo

Sa comunicare in modo comprensibile il contenuto di diversi messaggi ascoltati una sola volta.

 

2° ciclo

Sa comprendere nelle linee essenziali il contenuto di messaggi colti in situazioni comunicative diverse.

 

Sa ripetere in modo corretto nelle linee essenziali il contenuto di messaggi colti in situazioni comunicative diverse.

Sa rielaborare con ordine logico e competenza lessicale messaggi colti in situazioni comunicative diverse nel rispetto dei rapporti interpersonali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MONTE ORE ANNUALE DEI CURRICOLI

Nel D.P.R.n.275/1999, art.4, comma 4, la quota nazionale obbligatoria è fissata all’85% del monte ore annuale, il rimanente 15% può essere utilizzato solo ed esclusivamente per la compensazione tra le discipline e/o per altri insegnamenti obbligatori deliberati dal C.D., che si differenziano da tutte le altre discipline perché devono rappresentare un ampliamento dell’offerta formativa.

 

SCUOLA DELL’INFANZIA

Nella scuola dell’infanzia i curricoli corrispondono ai campi di esperienza che costituiscono la radice delle discipline della scuola elementare e media.

I singoli campi di esperienza non sono vincolati da un monte ore prestabilito. I progetti di Istituto vengono calati interamente nei campi di esperienza e le ore ad essi dedicate dipendono dalle esigenze del gruppo e della situazione oggettiva dei singoli plessi.

 

FLESSIBILITÀ ORGANIZZATIVA E DIDATTICA

Il monte ore annuale delle varie discipline viene  organizzato per attuare la flessibilità secondo le seguenti linee essenziali:

·       attività di accoglienza per il benessere psicologico dell’alunno

·       formazione di gruppi di alunni di classi diverse (gruppi di livello, gruppi misti...) per attività di recupero e/o potenziamento

·       attivazione di progetti specifici (di classe, di plesso, di scuola, di Istituto)

·       attivazione di percorsi individualizzati in compresenza

·       laboratori condotti da esterni

·     corsi di nuoto e/o di sci

SCELTE DIDATTICHE

 

ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA

L’anno scolastico 2002-03 consta di 207 giorni di cui 200 devono essere dedicati alle attività didattiche e progetti di istituto. Le restanti giornate possono essere utilizzate per attività integrative, corsi di nuoto e di sci, settimane bianche, formazione docenti.

Scuole

Organizzazione scolastica

N° rientri pomeridiani

Organizzazione

settimanale

Scuole

 materne

Comeglians:          40 ore

Forni Avoltri:         40 ore

Ovaro:                    40 ore

Prato Carnico:       40 ore

Ravascletto:          40 ore

Rigolato:                40 ore

 

Dal lunedì al venerdì

Dal lunedì al venerdì

Dal lunedì al venerdì

Dal lunedì al venerdì

Dal lunedì al venerdì

Dal lunedì al venerdì

Scuole

 Elementari

Comeglians:         tempo pieno =           40 ore

Forni Avoltri:        tempo modulare =     30 ore

Ovaro:                   tempo modulare =     30 ore

Prato Carnico:      tempo pieno =           40 ore

Ravascletto:         tempo modulare =     30 ore

Rigolato:               tempo modulare =     30 ore

 

2

2

 

2

2

Dal lunedì al venerdì

Dal lunedì al venerdì

Dal lunedì al venerdì

Dal lunedì al venerdì

Dal lunedì al venerdì

Dal lunedì al venerdì

Scuole medie

Comeglians.         tempo prolungato =   36 ore

Forni Avoltri:        tempo normale =        33 ore

(con l’insegnamento della seconda lingua straniera)

Ovaro:                   tempo prolungato =   36 ore

2

2

 

2

Dal lunedì al venerdì

Dal lunedì al venerdì

 

Dal lunedì al venerdì

 

PERCORSI INDIVIDUALIZZATI E GRUPPI

Il percorso formativo elaborato dall’Istituto, per ogni ordine e grado di scuola e all’interno di ogni classe, si attuerà in relazione alle risorse e alle problematiche individuali di ogni singolo allievo. L’attività didattica sarà tesa alla valorizzazione, allo sviluppo e al potenziamento delle  risorse individuali degli allievi e all’ individuazione delle problematiche relative all’handicap e a qualsiasi situazione di disagio scolastico, sociale e culturale.

Tutto ciò vuole favorire l’integrazione di ogni alunno nel gruppo classe e nella scuola, prevenire la dispersione scolastica e l’abbandono  e potenziare le  capacità degli alunni.

Per ogni singolo alunno vengono elaborate strategie di intervento diversificate ed individuali per il superamento delle difficoltà ed il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

 

ORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI SOSTEGNO

Scuola

n. alunni

n. doc. sostegno

n.  ore sett.

n. assistenti

n. educatori

Materna

1

1

14

1

 

Elementare

4

3

66

2

1

Media

2

2

17

 

1

 

Gli interventi educativi e didattici vengono prestati per la maggior parte nell’ambito della classe. Per interventi specifici si preferiscono momenti di rapporto individuale o per piccolo gruppo. I docenti di sostegno utilizzano anche le nuove tecnologie didattiche per arricchire e potenziare le abilità degli alunni. Sono previsti inoltre, laddove è possibile,  interventi particolari di docenti specializzati nel Metodo Feuerstein, attraverso la somministrazione degli strumenti PAS (Potenziamento delle Abilità Strumentali).

Almeno due volte nel corso dell’anno scolastico i docenti si incontrano con l’équipe multidisciplinare dell’Azienda Sanitaria per programmare gli interventi e per verificare e valutare il raggiungimento degli obiettivi.

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

Allo scopo di favorire la frequenza e l’integrazione scolastica degli alunni stranieri, l’Istituto mette in atto specifiche iniziative volte a:

·         creare un clima di accoglienza tale da ridurre al minimo, nel bambino non autoctono o neo-autoctono, la percezione di sé come minoranza

·         facilitare l’apprendimento linguistico elaborando progetti di intervento di mediatori linguistici finanziati dalla Regione

·         inserire nelle discipline approfondimenti storici, geografici e religiosi riguardanti i paesi di provenienza al fine di evidenziarne la prestigiosità dei valori peculiari

·         attingere dal patrimonio letterario e artistico del paese, o dell’area di riferimento, per valorizzare le radici culturali

La presenza nella scuola di alunni stranieri rappresenta anche una occasione importante per la conoscenza reciproca e per educare bambini e adulti alla pace fra i popoli.

 

L’iscrizione degli alunni stranieri avviene generalmente nella classe corrispondente a quella già frequentata nel Paese di origine o a quella relativa all’età anagrafica.

 

 

CRITERI PER LA GESTIONE DELLE COMPRESENZE

 

Le compresenze sono utilizzate per:

-          sdoppiare pluriclassi o suddividere le stesse per fasce di età 

-          attività di potenziamento e recupero

-          attività integrative e attività di progetti specifici

 

Modalità di organizzazione delle compresenze:

-          con il gruppo classe

-          per classi aperte

-          rapporto individuale

 

LA CONTINUITÀ

 

Nell’Istituto Comprensivo i Progetti volti a favorire la continuità sul piano pedagogico - curricolare -istituzionale, tra Scuola Materna, Scuola Elementare e Media, dovranno articolarsi in più moduli didattici organizzativi che andranno, di volta in volta, orientati verso referenti differenziati  (i bambini, gli insegnanti, i genitori, il territorio, le stesse scuole), pur ponendosi sempre in stretta relazione e interazione tra loro.

·         Organizzazione di gruppi di bambini/ragazzi materne/elementari – elementari/medie all’interno di attività di laboratorio, mostre, esperienze...

·         Favorire contatti funzionali tra insegnanti dei vari ordini di scuola.

·         Attuare una continuità orizzontale fra classi parallele attraverso definizione di obiettivi comuni da raggiungere.

·         Attuare una continuità fra i tre ordini di scuola elaborando curricoli disciplinari verticali, propri dell’  organizzazione di un istituto comprensivo.

·         Apertura delle scuole in modo tale che i bambini possano ritrovare persone, compagni con i quali hanno vissuto esperienze. Quindi incontrare i compagni ed interagire con loro per un confronto tra pari sulle esperienze scolastiche (es. elementari e medie).

·         Lavorare su Progetti comuni scelti dall’Istituto (es. Pr. Lettura e Ambiente) garantendo una continuità trasversale (stessa tipologia di scuola) e verticale ( ordini di scuola diversi).

 

 

 

Area della Progettualità

 

 

I progetti che la scuola intende attuare possono configurarsi come ampliamento dell’offerta formativa e riguardano:

 

v       Metodo Feuerstein, come mezzo contro la dispersione e come strumento per sviluppare  abilità trasversali e motivazione allo studio. (v. Progetto allegato : “Prevenzione dell’Insuccesso Scolastico e Motivazione allo Studio”)

 

v      Tecnologie  didattiche, multimedialità, per imparare ad esprimersi con linguaggi diversi e per sviluppare capacità di progettazione. (v. Progetto allegato: “La Multimedialità nella Didattica”)

 

v       Educazione alla lettura, per suscitare il piacere di leggere ed avvicinarsi gradualmente alla comprensione dello “specifico letterario” attraverso l’analisi del testo. (v. Progetto allegato: “Educazione alla Lettura”)

 

v      Educazione ambientale,  che costituisce uno degli anelli che legano la scuola al territorio in un processo di integrazione con la comunità sociale. (v. Progetto allegato: “Educazione Ambientale”)

 

v       Educazione alla salute, che mira in senso generale allo star bene con se stessi e con gli altri; in un’ottica di “educazione integrale” la cura del corpo non va dissociata da un’educazione al “benessere psico-fisico”. Non quindi una semplice opera di prevenzione dei rischi, ma una formazione completa della persona. Per questo anno scolastico si utilizzerà il finanziamento ricevuto nell’ambito della L. 285/97 (v. Progetto allegato: “Apprendere la probabilità nella scuola elementare”).

 

v      Orientamento mirato al  raggiungimento di standard accettabili per il maggior numero degli allievi e al riconoscimento della propria identità e delle proprie attitudini, nell’ambito della formazione scolastica.

 

v       Progetto Biancospino di educazione musicale, che offre ai bambini un percorso di apprendimento dei valori del canto e della musica in modo giocoso e produttivo. (v. Progetto allegato  “Biancospino”).

 

v      Progetto bilingue: La probabilità nella scuola elementare (in collaborazione con l’Università di Udine), utilizzando la lingua italiana e quella friulana, per verificare se l’alunno impari a discriminare tra astratto e concreto, probabilità e simmetria, probabilità e legge dei grandi numeri, più variabili contemporanee, emotività e apprendimento. (v. Progetto allegato “Apprendere la probabilità e attraverso la probabilità nella scuola elementare”)

 

Alcuni criteri per l’attuazione dei progetti :

 

v      I progetti d’istituto possono occupare al massimo il 15% delle ore annuali della classe in cui sono realizzati. Altri progetti possono essere localmente inseriti in questo monte ore, fermo restando che ogni singolo plesso o scuola deve attuare almeno un progetto d’Istituto.

 

v      I gruppi Funzione obiettivo, responsabili dei progetti, formuleranno anno per anno l’articolazione temporale, oraria e logistica dei progetti, nel rispetto della continuità e della connessione con i lavori già avviati e/o contemporanei.

 

v      Entro i primi due mesi di scuola, l’articolazione di tutti i progetti  dovrà essere approvata e pubblicata e dovrà comprendere la previsione dell’utilizzo di esperti e /o docenti qualificati e il preventivo di spesa.

 

v      La distribuzione della spesa dovrà essere il più possibile equilibrata fra i vari progetti d’Istituto, nel rispetto delle esigenze dei gruppi, tenendo conto anche di eventuali criteri di rotazione e garantendo comunque la formazione dei gruppi.

 

Tabella dell’organizzazione progettuale

 

Scuola Materna

 

Scuola

Progetto

Ore sett.

Periodo

Alunni

Docenti

Comeglians

Ed. Ambientale

1

ottobre/giugno

12 (P M G)

2

Ed. Lettura

1,20

ottobre/giugno

12 (P M G)

2

Ordine spazio misura

1,10

ottobre/giugno

12 (P M G)

2

Ed. alla salute

1,20

ottobre/giugno

12 (P M G)

2

Ed. stradale

1,20

maggio

12 (P M G)

2

Forni Avoltri

Ed. Ambientale

3

febbraio/giugno

14 (P M G)

2

Ed. Lettura

3

novembre/giugno

14 (P M G)

2

Ed. alla salute

2

ottobre/giugno

14 (P M G)

2

Ed. stradale

2

febbraio/giugno

14 (P M G)

2

Progetto stagioni

2

settembre/giugno

14 (P M G)

2

Ovaro

Ed. Lettura

1

novembre/maggio

34 (M G)

3

Multimedialità

 

marzo/aprile

     (G)

1

Metodo Feuerstein

1

gennaio/maggio

17 (G)

1

Prato Carnico

Ed. Ambientale

1 o 2

settembre/giugno

10 (M G)

2

Ed. Lettura

2,30

settembre/giugno

17 (P M G)

2

Progetto Stagioni

1,45

settembre/giugno

19 (P M G)

2

Progetto Salute

2

settembre/giugno

19 (P M G)

2

Progetto Logica

1,15

settembre/giugno

4 (G)

2

Ed. Stradale

1,15

2° quadrimestre

4 (G)

2

Ravascletto

Ed. Ambientale

2

settembre/giugno

15 (P M G)

2

Ed. Lettura

2,30

settembre/giugno

15 (P M G)

2

Progetto scuola sicura

1

gennaio

15 (P M G)

2

Progetto Salute

1

gennaio

15 (P M G)

2

Ed. stradale

3

marzo

15 (P M G)

2

Progetto Creatività

2

settembre/giugno

15 (P M G)

2

Rigolato

Ed. Ambientale

2

settembre/giugno

12 (P M G)

2

Ed. Lettura

4

settembre/giugno

12 (P M G)

2

Scarabocchi

Ed. Salute

Ed. Stradale

4

settembre/giugno

12 (P M G)

2

 

 

Scuola Elementare

 

Scuola

Progetto

Ore sett.

Periodo

Alunni

Docenti

Comeglians

Ed. Ambientale

 

 

21 (1/2/3/4/5)

2

Ed. Lettura

2,20

settembre/giugno

10 (1/2/3)

1

Multimedialità

1

ottobre/dicembre

11 (4 /5)

1

Conv. democratica

 

particolari occasioni

21 (1/2/3/4/5)

4

Forni Avoltri

Ed. Ambientale

 

autunno/primavera

22 (1/2/3/4/5)

4

Mulini locali

 

autunno/primavera

22 (1/2/3/4/5)

4

Progetto Natale

 

dicembre

22 (1/2/3/4/5)

4

Ovaro

Ed. Ambientale

2

settembre/giugno

42 (3/4)

1

Metodo Feuerstein

1

gennaio/marzo

7 (2)

1

Ed. Lettura

1

ottobre/maggio

24 (1/2)

2

Ed. Lettura

1

novembre/ maggio

42 (3/4)

1

Ed. Lettura

1

novembre/giugno

17 (5)

1

Prato Carnico

Ed. Ambientale

1,30

settembre/

23 (1/2/3/4/5)

5

Ed. Lettura

1

ottobre/maggio

13 (1/2/3)

1

Ed. Lettura

2

ottobre/maggio

10 (4/5)

1

Metodo Feuerstein

2

novembre/maggio

15 (3/4/5)

1

Ravascletto

Ed. Ambientale 1

7 c.

settembre

22 (2/3/4/5)

3

Ed. Ambientale 2

3

settembre/ottobre

22 (2/3/4/5)

3

Ed. Ambientale 3

6 c.

 

22 (2/3/4/5)

3

Ed. Ambientale 4

2

in corso anno

8 (2/3)

1

Ed. Lettura

1,30

novembre/febbraio

 

1

Metodo Feuerstein

3

novembre/febbraio

14 (4/5)

1

Probabilità

1

 

14 (4/5)

2

 

Scuola Media

 

Scuola

Progetto

Ore sett.

Periodo

Alunni

Docenti

Comeglians

Ed. Ambientale

 

 

32 (1/2/3 A)

2

Ed. Ambientale

1

novembre/marzo

10 (3 A)

1

Multimedialità

1

novembre/maggio

19 (1/2/3 A)

3

Ed. Stradale

 

 

32 (1/2/3 A)

1

Sicurezza

2 m.

novembre/maggio

32 (1/2/3 A)

1

Forni Avoltri

Biblioteca

2

ottobre/dicembre

11 (2/3 C)

1

Teatro

1

dicembre/maggio

11 (2/3 C)

1

Ovaro

Ed. Lettura

3

annuale

46 (1/2/3 B)

1

Progetto “acqua”

1

1° quadrimestre

15 (2 B)

2

Metodo Feuerstein

1

annuale

1 (2B – H)

1

Multimedialità

2

novembre/maggio

15 (3 B)

2

Multimedialità

1

ottobre/maggio

16 (1 B)

1

Ed. Ambientale

1

novembre/marzo

15 (3B)

1

 

 

Area Organizzativa

 

Modalità di funzionamento degli Organi Collegiali

Gli Organi Collegiali sono convocati dal Capo Istituto secondo il Piano Annuale delle Attività proposto dal Dirigente Scolastico ed approvato dal Collegio Docenti e dal Consiglio di Istituto.

Il Piano può essere modificato, nel corso dell’anno scolastico, per far fronte a nuove esigenze e sopravvenute situazioni.

(v. allegato n. 5: tabella piano attività e criteri di funzionamento)

 

Collaboratori del Dirigente
Tenuto conto delle esperienze maturate,  viene istituito uno Staff di collaborazione della dirigenza col compito di supervisione del Piano dell’Offerta Formativa, di costruire  strumenti di monitoraggio e  valutazione.

Per l’ anno scolastico 2002/03 è così formato:

 

§         Raffaele Piccolini - docente di scuola media - Vicario

§         Gemma De Caneva - docente di scuola elementare - collaboratore

§         Giusi  Foti - docente di scuola dell’infanzia - collaboratore

§         Anita Magri - docente di scuola elementare

§         Laura Facci - Direttore Amministrativo

Lo Staff è coordinato dal Dirigente Scolastico dott.sa Adele Nardelli

 

Funzioni Obiettivo.

Il Collegio Docenti individua le funzioni obiettivo ed i relativi responsabili. Individua altresì i docenti che  formano i Gruppi di Lavoro.

Il Collegio Docenti ha confermato le funzioni e i responsabili dello scorso anno con i gruppi formati come segue:

 

 

 

 

 

FUNZIONE

COMPITI

RESPONSABILE

AREA  4

 

EDUCAZIONE AMBIENTALE  E RAPPORTI COL TERRITORIO

·          Coordinamento didattico e metodologico

·          Attività di raccordo col territorio

·          Verifica e Valutazione

Ezio Romanin

Gruppo di lavoro:

Billac Marie Louise

D’Andrea Bruna

Delli Zuani Paola

Marcuzzi Luisa

Martinis Anna

Muser Luisa

Gonano Geremia

Sopracase Mario

AREA 2/3

 

PREVENZIONE DELL’INSUCCESSO SCOLASTICO E MOTIVAZIONE ALLO STUDIO

·          Coordinamento didattico e metodologico

·          Metodo Feuerstein

·          Verifica e Valutazione

Luigina Agostinis

Gruppo di lavoro:

Colman Marino

Da Pozzo Antonella

Fabris Sandra

Micoli Ave

Molaro Caterina

Moro Marianna

Roi Renza

Solari Rosa Maria

Zanier Regina

Zanotto Luigi

Zuliani Teresa

AREA  2/3

 

LA MULTIMEDIALITÀ NELLA DIDATTICA

·          Coordinamento attività di formazione docenti e alunni

·          Coordinamento attività didattiche

·          Produzione di materiali -

·          Verifica e Valutazione

Alberto Burgos

Gruppo di lavoro:

Boschetti Alex

Candido Luisa

Cargnelutti Paola

Del Fabbro Anna Maria

Donada Sandra

Magri Anita

Ninino Alessandro

Piccolini Raffaele

 AREA  2/3

 

EDUCAZIONE ALLA LETTURA

·          Coordinamento del Progetto  con esperti esterni

·          Coordinamento attività

·          Verifica e Valutazione

Giuseppa Savio

Gruppo di lavoro:

Cella Sonia

Rupil Graziella

Succo Laura

 

I responsabili di funzione obiettivo si riuniranno presso la presidenza, nel corso del corrente anno, secondo le esigenze rilevate.

I Gruppi si riuniranno secondo un calendario proposto dal Docente Responsabile, sentiti gli Insegnanti interessati.

 

Organizzazione delle attività para-extrascolastiche:

 

L’organizzazione delle attività para-extrascolastiche viene affidata al responsabile individuato dal Dirigente.

Il responsabile, Gonano Geremia,  si avvarrà della collaborazione di un Gruppo di lavoro formato da Insegnanti appartenenti ai tre Ordini di Scuola: Delli Zuani Paola, Romanin Ezio, Sopracase Mario, De Caneva Gemma, Boschetti Alex, Martinis Anna, Spinelli Giovannino, Vit Claudio.

Il Gruppo si riunirà su convocazione dell’Insegnante coordinatore ogni qual volta si dovranno programmare attività para-extrascolastiche che coinvolgono le Scuole dell’Istituto Comprensivo.

 

La struttura organizzativa prevede anche l’interazione tra varie micro-organizzazioni:

 

 

 

v   I referenti per:

 

Sicurezza

Primo Soccorso

Educazione alla salute

Orientamento

De Prato Marco

Caneva Ines

Cella Sonia

D’Andrea Bruna

Del Fabbro Anna Maria

Francescatto Michela

Gonano Clara

Martin Elsa

Martinis Anna

Piccolini Raffaele

Polonia Ida

Solari Rosa

Sopracase Mario

Soravito Vanda

Succo Laura

Agostinis Luigia

Billac Marie Louise

Candido Luisa

Coletti Anita

Zanotto Luigi

Cargnelutti Paola

De Prato Marco

Florit Lorenza

Gracco Sonia

Mainardis Donatella

Marcuzzi Luisa

Gallo Adriana

Rupil Iva

Savio Giuseppa

Gracco Cornelia

Billac Marie Louise

Not Luigi

Rupil Graziella

Disint Andrea

 

 

Area Gestionale

 

 
AZIONI DI SUPPORTO

      

Per la realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa l’Istituzione Scolastica si gioverà:

 

1.         Della collaborazione degli Enti Locali, attraverso un percorso di sensibilizzazione degli amministratori per realizzare la  predisposizione di  accordi di programma stabili e sistematici (più volte richiesti dalla scuola), sia per attuare  i progetti culturali integrati sul territorio, sia per richiedere contributi  ( non solo economici) ed interventi che favoriscano  la conoscenza  e la funzione dell’Ente Pubblico sul territorio.

 

2.         Della presenza delle istituzioni culturali, ricreative, sanitarie ecc. esistenti (Biblioteche, Musei, associazioni e strutture sportive ed ambientali, C.R.I., Agenzia Forestale, ecc.)  per la realizzazione di progetti mirati alla conoscenza delle realtà locali (v. Progetto di Educazione Ambientale), all’ arricchimento dei curricoli, all’integrazione dell’offerta formativa (v. Progetto di Educazione alla Lettura).

 

3.         Della presenza delle realtà economiche e produttive al fine di fornire agli Alunni strumenti conoscitivi mirati a favorire  l’orientamento scolastico – professionale.

 

L’Istituzione Scolastica, anche attraverso i soggetti istituzionali competenti (Università, I.R.R.E. CEDE, Biblioteca di documentazione pedagogica  ecc.) curerà:

 

Ø      La formazione professionale e l’aggiornamento culturale del personale docente volti:

 

-          al potenziamento della cultura dell’autonomia

-          all’apprendimento di abilità specifiche e/o propedeutiche all’attuazione dei Progetti previsti dal P.O.F.

-          all’utilizzo delle nuove tecnologie didattiche e multimediali (v. Piano nazionale formazione TIC)

-          all’acquisizione di una mentalità progettuale formativa e valutativa dell’azione didattica

-          all’innovazione metodologica e disciplinare per una migliore definizione dei curricoli

-          all’approfondimento dell’integrazione fra i diversi livelli del sistema scolastico nonché dei diversi sistemi della formazione professionale

-          alla conoscenza dei nuovi programmi della scuola di base

-          alla conoscenza dei sistemi di sicurezza nel posto di lavoro

 

Ø      L’aggiornamento professionale del personale A.T.A., in particolare nell’ambito amministrativo, per avviare una adeguata informatizzazione dei servizi e per rendere più efficienti i collegamenti tra le diverse sedi scolastiche.

 

L’Istituzione Scolastica, coordinandosi con le eventuali iniziative organizzate da Enti Locali ed altre Agenzie, potrà inoltre:

 

Ø      Ampliare l’offerta formativa in favore dei propri Alunni, della popolazione giovanile ed adulta organizzando:

  

-          incontri su particolari tematiche  di interesse generale quali rapporto genitori – figli, educazione alla salute, aspetti psicologici dell’adolescenza, rapporti scuola – famiglia ecc. (cfr. questionari genitori )

-          attività di formazione richieste dalle diverse realtà locali e che rispondano alle esigenze  del  contesto sociale, culturale ed economico del territorio.

 

Inoltre, al fine di ottimizzare l’utilizzo delle risorse umane e finanziarie disponibili, come previsto dalla specifica delibera del Collegio dei Docenti, l’Istituzione Scolastica promuove: 

 

Ø      La  costituzione di reti di scuole per:

 

-          progettare attività di formazione del personale Docente ed A.T.A.

-          creare gruppi stabili di docenti  che diventino punto di riferimento dell’innovazione e della formazione in servizio nella scuola dell’autonomia

-          istituire laboratori di ricerca e sperimentazione didattica

-          favorire lo scambio delle esperienze, delle informazioni e della documentazione prodotta dalle ricerche e dalle sperimentazioni dei diversi progetti.

 

 

Sicurezza

 

Il D.L.vo 626 prescrive le misure finalizzate alla tutela della salute e alla sicurezza dei lavoratori negli ambienti di lavoro, privati e pubblici, mediante l’attuazione di direttive comunitarie; a tal fine si prefigge la valutazione, la riduzione e il controllo dei rischi per la salute e per la sicurezza dei lavoratori negli ambienti di lavoro, mediante un’azione combinata di vari soggetti, per ognuno dei quali prevede obblighi e sanzioni.

A tal fine all’interno dell’Istituto è stato reso operativo il Servizio di Protezione e Prevenzione (SPP) previsto dalle norme che, collaborando con il Datore di lavoro, provvederà, per quanto di sua competenza, al controllo della situazione di sicurezza dei luoghi di lavoro.

(v. allegato n. 6: organigramma del SPP di istituto)

 

Sul versante formativo e didattico, è necessario portare avanti una politica della Sicurezza che evidenzi la centralità della stessa nelle attività scolastiche, anche in linea con una nuova cultura della salute, che deve essere diffusa in ogni contesto sociale e lavorativo, per divenire un modo di pensare proprio di persone civili e responsabili.

La scuola, oltre agli adempimenti formali richiesti dalle norme, attiverà azioni innovative e di promozione della salute, organizzando un percorso formativo trasversale a tutte le discipline, con richiami ai temi della sicurezza:

 

Si arricchirà la biblioteca scolastica di libri e di videocassette inerenti la sicurezza, allestendo uno scaffale della sicurezza e dell’ambiente.

 

 

 

Valutazione

 

 

 Criteri per la rilevazione degli apprendimenti (verifica)

 Criteri per la formulazione dei giudizi

  Criteri per l’autovalutazione  di istituto

 

 

La valutazione investe tutte le  componenti scolastiche in quanto c’è un rapporto organico tra la formazione del soggetto e le modalità di organizzazione della struttura nella quale questa formazione si realizza.

L’allievo dovrà conoscere:

§         gli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo

§         il percorso per raggiungerli

§         le fasi del suo curricolo

Il genitore dovrà:

§         conoscere l’offerta formativa

§         esprimere pareri e proposte

§         collaborare con la scuola.

Il docente dovrà:

§         presentare la propria offerta formativa

§         esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione

 

Il Collegio Docenti stabilisce i criteri di valutazione nell’ambito di ciascuna disciplina, in relazione agli obiettivi formativi e cognitivi stabiliti a livello collegiale.  Le tappe della valutazione devono essere riconoscibili e comprensibili da parte dello studente; l’insegnante ha il compito di renderle accessibili e deve informare l’allievo sui criteri adottati per formularle. Vengono individuate 3 fasi come momenti fondamentali del processo di valutazione:

 

1. valutazione diagnostica, tesa ad individuare livelli e abilità di base al fine di impostare le strategie didattiche successive. Viene effettuata all’inizio dell’anno con l’uso di prove di verifica per rilevare abilità, conoscenze e competenze relative ai livelli di partenza.

 

2. valutazione formativa, a verifica dell’efficacia dell’azione didattica con momenti valutativi di osservazione, feedback continuo sui percorsi formativi, prove periodiche scritte, partecipate alle famiglie a conclusione dei progetti formativi.

 

3. valutazione sommativa, relativa ai livelli di profitto degli allievi a conclusione di ogni  quadrimestrale, attraverso la scheda ministeriale di valutazione e il libretto informativo per la scuola materna al termine di tutto il ciclo.

 

Gli strumenti per la verifica dei percorsi didattici  e formativi  sono:

·         PROVE OGGETTIVE (Test, Relazioni, Prove di verifica , Questionari, Elaborati)

·         PROVE SOGGETTIVE (Temi, Lettere, Disegni, Espressioni musicali)

·         ATTIVITÀ OPERATIVE (Esecuzione di lavori manuali, Uso di macchine e strumenti)

·         ATTIVITÀ MOTORIE (Esercizi fisici, gioco, pratica sportiva)

·         INTERROGAZIONI e DIALOGHI (Esposizione di argomenti, confronto e dibattito, pareri personali)

 

 

Le risultanze vengono elaborate  e confrontate con quelle acquisite nel gruppo classe.

Al termine del 1° quadrimestre e dell’anno scolastico si procederà con la valutazione sommativa che terrà conto, nell’ambito dell’intero quadro delle discipline, del raggiungimento degli obiettivi educativi e cognitivi previsti nella programmazione di classe e d’Istituto. La valutazione si attuerà, per le singole discipline, secondo i noti coefficienti di livello (Non Sufficiente – Sufficiente – Buono – Distinto – Ottimo)

 

 

 

Legenda

Prestazione dell’alunno

Non sufficiente

Obiettivo non raggiunto

Sufficiente

Obiettivo raggiunto nei suoi aspetti essenziali

Buono

Obiettivo raggiunto con capacità di applicare autonomamente le abilità acquisite  in situazioni simili di apprendimento

Distinto

Obiettivo raggiunto con capacità autonome di trasferire concetti e procedimenti  in situazioni diverse

Ottimo

 

Obiettivo raggiunto con capacità di  comprendere, applicare, spiegare  con autonomia di giudizio concetti e procedimenti trasferendoli in qualsiasi situazione di apprendimento

 

Nella scuola materna nel corso delle varie sequenze didattiche vengono effettuate delle tappe di valutazione in itinere per valutare le eventuali modifiche da apportare al percorso prestabilito.

 

La valutazione finale va intesa come la sintesi di quanto elaborato, acquisito e prodotto nel corso dell’anno dagli allievi, e in generale dalla evoluzione del loro processo formativo.

Nella scuola materna la valutazione sommativi o finale avviene al termine del ciclo.

Fermo restando che la valutazione finale intesa come ammissione/non ammissione alla classe successiva è compito dell’intero Consiglio di Classe e di Interclasse ogni singolo docente nel formulare la propria proposta di voto tiene conto dei seguenti parametri:

·         risultanze dalle prove individuali dell’alunno

·         relazione alle competenze, conoscenze e capacità riscontrate;

·         capacità dell’allievo di recuperare le lacune e annullare i ritardi nella preparazione attestata da prove oggettive (soprattutto nelle scuole medie);

·         giudizio complessivo sull’allievo in relazione al suo percorso culturale, ai suoi interessi, alla sua disponibilità al dialogo educativo, all’impegno profuso per superare eventuali carenze o difficoltà, alle sue possibilità di studio autonomo;

·         interventi promossi dalla scuola.

 

Informazione alle famiglie

I risultati di tutto il lavoro fatto dal Consiglio di Classe e di Interclasse/Intersezione e dai singoli docenti, verranno portati a conoscenza delle famiglie mediante:

·         colloqui individuali con le famiglie

·         assemblee di classe

·         riunioni dei Consiglio di Classe e di Interclasse/Intersezione

·         comunicazioni sui libretti personali degli alunni

·         scheda alla fine di ogni quadrimestre.

 

I docenti del Consiglio di Classe/Interclasse, collegialmente, formuleranno sulla scheda un giudizio scritto articolato nei vari punti previsti dagli obiettivi. In particolare si seguiranno i seguenti indicatori:

·         Partecipazione al lavoro scolastico inteso come capacità di collaborare, intervenire e contribuire al percorso formativo.

·         Responsabilità nell’assolvimento dei propri compiti e metodo di lavoro dimostrato. Capacità di essere autonomi e puntuali.

·         Livello di comprensione e assimilazione degli argomenti e capacità di rielaborazione ed esposizione degli stessi. Sviluppo delle diverse abilità

·         Progressi registrati rispetto ai livelli di partenza. Conoscenze apprese e livello della preparazione raggiunta.

·         Rapporti con gli altri, socializzazione e rispetto delle regole.

·         Partecipazione alle esperienze didattiche

·         Disponibilità verso le iniziative

·         Abilità di comunicazione

·         Capacità di organizzazione autonoma (prevalentemente nella scuola media)

·         Partecipazione alle attività di sviluppo, consolidamento e recupero

·         Attitudini evidenziate, grado di maturità e consiglio orientativo. (Per le classi terze medie)

 

Il percorso della valutazione trova i suoi punti di riferimento nei seguenti documenti:

Registro personale dell’Insegnante, Registro dei verbali del C.d.C, Scheda di valutazione, agenda di classe, libretto informativo per il passaggio dalla scuola materna alla scuola elementare.

Quest’ultimo fornisce informazioni su ciascun bambino al termine del triennio valutando:

 

aspetti della maturità

rapporto con gli altri

in attività

le competenze nei

campi d’esperienza

§         atteggiamento emotivo affettivo

§         comportamento

§         impegno

§         autonomie

 

§      con gli adulti

§      con i coetanei

 

§      di tipo ludico

§                     di tipo operativo

§       il corpo e il movimento

§       i discorsi e le parole

§       lo spazio, l’ordine, la misura

§       le cose, il tempo e la natura

§       messaggi, forme e media

§       il sé e l’altro

 

 

 

Nella scuola elementare e media, alla fine dell’anno viene formulato un giudizio che, per ciascun alunno, tiene conto dei seguenti parametri:

·         inserimento nella classe e disponibilità alla collaborazione

·         partecipazione attiva al lavoro scolastico

·         capacità di comprensione, comunicazione e rielaborazione

·         partecipazione all’attività di potenziamento o recupero

·         manifestazione di eventuali interessi riferiti ad un’area

·         eventuali attitudini per specifiche attività

·         capacità di orientamento

·         possesso di un efficace metodo di studio

·         livello globale di maturazione raggiunta

Alla fine dell’esame di licenza media viene formulato un giudizio che tiene conto:

·         della preparazione culturale

·         delle modalità di approccio al colloquio

·         delle capacità linguistiche espressive

·         delle abilità di fare collegamenti

·         delle capacità di valutazione e rielaborazione personale

·         delle corrispondenza delle prove di esame con l’iter scolastico precedente

·         del livello globale di maturazione

 

OBIETTIVI IRRINUNCIABILI

 

 

SCUOLA MATERNA

 

OBIETTIVI IRRINUNCIABILI PER L’ULTIMO ANNO (v. allegato)

 

SCUOLA ELEMENTARE

 

MATEMATICA e SCIENZE: OBIETTIVI IRRINUNCIABILI PER IL 1° e 2° CICLO (v. allegato)

LINGUA ITALIANA: OBIETTIVI IRRINUNCIABILI PER IL 1° E 2° CICLO  (v. allegato)

 

SCUOLA MEDIA

(v. allegati)

 

PROVE DI VERIFICA COMUNI DELIBERATE DAL COLLEGIO DEI DOCENTI NELL’OTTICA DELLA CONTINUITÀ MATERNA/ELEMENTARE/MEDIA.

 

AREA LINGUISTICA

 

SCUOLA MATERNA

 

Verifica delle abilità linguistiche maturate dai bambini nel corso del triennio:

Criteri di somministrazione della prova:

Ø      La lettura viene eseguita ad un gruppo ristretto di bambini

Ø      Il testo viene letto una sola volta

Ø      Al termine della lettura segue la verifica individuale sulla comprensione del testo. La verifica consiste in una serie di domande che l’insegnante porrà al bambino e che riguarderanno la storia appena ascoltata

Ø      Nell’apposita tabella verranno trascritte fedelmente le risposte che il bambino fornirà

Ø      Per oggettivizzare la valutazione, ad ogni domanda sarà attribuito un punteggio:

1 = risposta errata;  2 = risposta parzialmente esatta;  3 = risposta esatta

Ø                              Alla fine della prova si sommerà il punteggio considerando che:

da 7 a 10 punti si intende obiettivo non raggiunto

da 11 a 16 punti si intende obiettivo parzialmente raggiunto

da 17 a 21 punti si intende obiettivo raggiunto:

Questi punteggi serviranno per rendere ancor più chiari gli obiettivi e i livelli di competenza maturati da ogni bambino e per facilitare la lettura dei dati (sia per i colleghi della Scuola Elementare che per il personale dell’Istituto).

 

 

SCUOLA ELEMENTARE/SCUOLA MEDIA

 

A)    PROVA DELLA COMPRENSIONE DELLA LINGUA ORALE

 

PROVA FINALE DI CL 5^ E INIZIALE SCUOLA MEDIA (v. allegato)

 

Elementari.                   Ascolta attentamente il brano: Racconto di un cacciatore

 

Obiettivo del gruppo                Confronto delle prove e dei criteri di valutazione comunemente usati nei diversi ordini di scuola

                                               Scelta di criteri condivisi

 

B)   PROVE SULLA COMPRENSIONE DELLA LINGUA SCRITTA

 

PROVA FINALE DELLA SCUOLA MATERNA E PROVA D’INGRESSO SCUOLA ELEMENTARE

 

PROVA FINALE DI QUINTA  E PROVA D’INGRESSO SCUOLA MEDIA (v. allegato)

 

·        La  caverna degli antenati

·        Lo sparviero e lo scoiattolo

·        Prova di comprensione di frasi

 

C) PROVE SULLA CONOSCENZA DELLE STRUTTURE DELLA   LINGUA

 

 

Elementari

 

 

 

 

 

 

Medie

Analizza grammaticalmente le seguenti frasi

 

Leggi attentamente le seguenti frasi e circonda con il colore rosso ogni complemento

 

Metti in ordine alfabetico le seguenti parole

 

Metti in ordine le seguenti parole in modo da ottenere tre frasi di senso compiuto

 

Metti in ordine le frasi della storiella

 

LINGUA STRANIERA NELLA SCUOLA ELEMENTARE

 

OBIETTIVI IRRINUNCIABILI E PROVE DI VERIFICA DI LINGUA INGLESE:  (v. allegati)

 

AREA LOGICO-MATEMATICA

 

SCUOLA MATERNA

 

Verifica delle abilità e competenze raggiunte dai bambini alla fine del triennio.

§         Prove varie (v. allegato  (18 schede)

Criteri di somministrazione delle prove:

Ø      Dare una valutazione anche del tempo impiegato da ogni bambino nell’eseguire la scheda

Ø      Mantenere traccia nelle note di eventuali necessità di ribadire più volte le consegne di esecuzione degli esercizi (questa indicazione può essere una variabile che avrà certamente valore nella somma del punteggio)

Ø      I gradi di difficoltà delle schede operative sono valutati in ordine crescente da 1 a 3 (1 =  facile, 2 = difficoltà media, 3 = molto difficile)

 

SCUOLA ELEMENTARE

 

1° CICLO (v. allegato  = 11 schede)

 

2° CICLO (v. allegato n. 18 = 12 schede)

 

SCUOLA MEDIA

OBIETTIVI GENERALI

 

Classe prima  

Ø            Potenziare le capacità di calcolo, osservazione e descrizione

Ø            Riconoscere proprietà varianti e invarianti, analogie e differenze

Ø            Tradurre in termini matematici problemi diversi, razionalizzare le soluzioni dei problemi attraverso l’uso di rappresentazioni grafiche e schemi, verificare i risultati ottenuti

Ø            Valorizzare il lavoro come esercizio di operatività

Ø            Acquisire conoscenze tecniche e tecnologiche

Ø            Sviluppare le capacità di analisi

Classe seconda

Ø            Potenziare le capacità di calcolo, osservazione e descrizione

Ø            Riconoscere proprietà varianti e invarianti, analogie e differenze

Ø            Tradurre in termini matematici problemi diversi, razionalizzare le soluzioni dei problemi attraverso l’uso di rappresentazioni grafiche e schemi, verificare i risultati ottenuti

Ø            Valorizzare il lavoro come esercizio di operatività

Ø            Acquisire conoscenze tecniche e tecnologiche

Ø            Sviluppare le capacità di analisi e di sintesi

 

Classe terza (v. allegato = 18 schede)

Ø            Potenziare le capacità di calcolo, anche con la conoscenza di nuovi insiemi di numeri

Ø            Potenziare le capacità di osservazione e di descrizione (precisione nella lettura)

Ø            Riconoscere proprietà varianti e invarianti, analogie e differenze

Ø            Tradurre in termini matematici problemi diversi, razionalizzare le soluzioni dei problemi attraverso l’uso di rappresentazioni grafiche e schemi, verificare i risultati ottenuti

Ø            Individuare relazioni di causa – effetto

Ø            Sviluppare le capacità di analisi e di sintesi

Ø            Prendere coscienza di alcune problematiche relative alla salute e alla vita di relazione

 

 

 

EDUCAZIONE TECNICA

 

ACCERTAMENTO PRE‑REQUISITI DI ED. TECNICA

Questi tipi di prove possono essere somministrate nelle varie classi, per il raggiungimento di capacità e maturità  necessarie alla  costruzione di un progetto educativo‑didattico personale, rapportato al livello di età

 

A)    ANALISI DELLA SITUAZIONE

      OBIETTIVO: l’alunno conosce alcuni strumenti di lavoro; l’alunno conosce alcuni ambienti di lavoro.

   CONSEGNA DELLA PROVA: cerca di immaginare in modo fantastico, come potresti dise­gnare un      meccanico, un falegname, un elettricista, un cuoco, ecc ... (a tua scelta), utilizzando per rappresentarlo graficamente i suoi strumenti di lavoro. Disegnalo nel suo ambiente di lavoro.

 

B)     ACCERTAMENTO DELLA PROVA; DALL’ELABORATO GRAFICO REALIZZATO DAGLI     ALUNNI, SI È IN GRADO DI ACCERTARE:

      1)  CONOSCENZA DEGLI STRUMENTI DI LAVORO;

§         ne rappresenta più di uno?

§         i disegni degli strumenti sono in modo reale?   (capacità di osservazione)

§         il disegno nel complesso è ben rappresentato?   (capacità di rappresentazione)

§         gli strumenti sono rappresentati in modo piatto o hanno volume?   (senso spaziale)

 

         2) CONOSCENZA DI UN AMBIENTE DI LAVORO;

§         sa definire graficamente l’ambiente di lavoro?   (conoscenze)

§         lo rappresenta utilizzando elementi estranei pertinenti o non pertinenti?  (apprendimenti divergenti)

§         gli elementi rappresentati sono sullo stesso piano o ha utilizzato piani diversi?  (spazialità)

 

2) ‑ OBIETTIVO: l’alunno è in grado di riprodurre informazioni provenienti da esperienze (sa ri­cordare, sa utilizzare i termini in modo pertinente, sa descrivere dei procedimenti, ecc ... )

2a) ‑ CONSEGNA DELLA PROVA: descrivi una attività operativa‑manuale da te eseguita a scuola o a casa, elencando tutti gli strumenti e i materiali utilizzati per portarla a termine

 

2b) ‑ ACCERTAMENTO DELLA PROVA; CON QUESTO TIPO DI RELAZIONE SI È IN GRADO DI ACCERTARE:                     

§      la capacità di memorizzazione;

§      la conoscenza e l’uso dei termini tecnici;

§      la capacità di descrizione logico‑temporale.

 

GLI OBIETTIVI COGNITIVI POSSONO ESSERE S1NTETIZZATI NEL RAGGIUNGIMENTO DEGLI APPRENDIMENTI ELEMENTARI 1) E INTERMEDI 2), CHE RISULTANO ESSERE RISPETTIVAMENTE:

1)  conoscenza di termini;

‑ capacità di classificazione;

‑ capacità di condurre procedimenti;

2)  capacità di elaborare informazioni

-  capacità di utilizzare e applicare informazioni.

 

INOLTRE LO SVILUPPO DELLE CAPACITÀ DI OSSERVAZIONE, ANALISI, SINTESI E DELLA CREATIVITÀ (APPRENDIMENTI DI TIPO DIVERGENTE).

 

Autoanalisi di Istituto

 

 

Lo Staff di collaborazione curerà l’autoanalisi dell’Istituto, attraverso strumenti di verifica preparati dallo  stesso. Verranno messe sotto analisi le diverse variabili organizzative  dalle quali dipende la qualità dell’offerta formativa. Per questo motivo, lo Staff sarà integrato da altre componenti scolastiche, con all’interno un coordinatore e un responsabile della documentazione.

Le risultanze della verifica saranno  diffuse tra tutti i soggetti cointeressati, compresi alunni e genitori .