ROMA DALLA REPUBBLICA AL TARDO IMPERO

Mariano Fiorencis 1a B 2002-03


ROMA DALLA MONARCHIA ALLA REPUBBLICA


Secondo la tradizione Roma fu fondata nel 753 a.C. La città sorse sui colli della riva sinistra del fiume Tevere. A quel tempo i colli del Lazio erano abitati da Latini e Sabini, che vivevano di pastorizia e agricoltura. Erano comunità patriarcali; sulla comunità il re governava con assoluta autorità. Il re era interprete della volontà degli dei ed aveva il comando degli uomini armati in guerra. Collaborava con lui nel governo della comunità il Senato. Il gruppo familiare che aveva antenati comuni e legami di parentela formava una gens.

Roma nei primi due secoli della sua storia fu una monarchia. La tradizione parla di sette re, il primo dei quali fu Romolo, il fondatore della città. Gli ultimi tre sovrani furono Etruschi. Sotto di loro Roma divenne una città. L’ultimo re, Tarquinio il Superbo, fu cacciato nel 509 a.C. In questa data, secondo la tradizione, ebbe inizio la repubblica.

Nella Roma repubblicana due consoli sostituirono il re. Assieme ai consoli il Senato si occupò dei più importanti affari dello stato. I comizi centuriati (assemblea dei cittadini-soldato) furono l’assemblea popolare più importante.

Gli appartenenti alle famiglie senatorie costituivano la classe potente e privilegiata dei patrizi. Il resto della popolazione, esclusa dalle magistrature e priva di potere politico, formava la classe dei plebei. Fra le due classi sorsero forti contrasti che cessarono solo quando i plebei furono messi al senato e poterono diventare consoli. Si formò una nuova classe di governo: la nobilitas, composta da famiglie molto ricche sia patrizie che plebee, che occuparono le cariche più importanti della città.

La storia della repubblica romana è una storia di guerre ininterrotte. Dapprima i Romani si scontrarono con i Sanniti poi con le città della Magna Grecia. Con la presa di Taranto tutta l’Italia centrale e meridionale fu sotto il dominio di Roma.

LO SVILUPPO DELLA POTENZA ROMANA

Divenuta una potenza marittima Roma si scontrò con Cartagine, che dominava il Mediterraneo occidentale, in tre successive guerre, le guerre puniche. La più grave e pericolosa per Roma fu la seconda che si svolse quasi interamente in Italia; le truppe cartaginesi erano comandate da Annibale, che di vittoria in vittoria, giunse fin sotto le porte di Roma.
I Romani, guidati da Scipione l’Africano, portarono la guerra in Africa e vinsero a Zama. Nella terza guerra punica i Romani vittoriosi saccheggiarono e rasero al suolo la città nemica.

Roma fu impegnata anche in Oriente contro il regno ellenistico della Macedonia, che diventò con il resto della Grecia una provincia romana nel 146 a.C. alla fine delle guerre puniche il dominio di Roma si estendeva su tutte le regioni mediterranee, dalla Spagna all’Asia Minore.

La religione romana era politeista. Gli dei erano numerosi: il più importante era Giove. La maggiore autorità religiosa era il pontefice massimo. Da lui dipendevano le vestali.

Le conquiste portarono a Roma ricchezza e cambiarono la mentalità e il modo di vivere dei Romani. Acquistò maggiore potere politico un gruppo di cittadini che si erano arricchiti commerciando e prestando denaro a interesse: i cavalieri. Nelle campagne si formarono i latifondi, coltivati dagli schiavi. I contadini impoveriti emigravano soprattutto a Roma aumentando il numero dei proletari.

Due tribuni della plebe, Tiberio e Caio Gracco, proposero, con le leggi agrarie, di distribuire una parte delle terre pubbliche ai cittadini più poveri. A questi progetti si opposero con violenza tutti coloro che venivano danneggiati da tali leggi. Tiberio e Caio furono assassinati.
Nel 90 si ribellarono gli alleati italici e dopo quasi due anni di guerra ottennero la cittadinanza romana.

ROMA: GLI ULTIMI TEMPI DELLA REPUBBLICA

Nel 1° secolo a.C. su Roma e sul suo Impero imperversarono devastanti guerre civili. Da una parte c’era il partito degli ottimati, dall’altra il partito dei popolari. Protagonista della prima guerra civile furono Lucio Caio Silla, capopartito degli ottimati e Caio Mario dei popolari.

Dopo Silla ci fu Gneo Pompeo che assieme a Licinio Crasso e a Giulio Cesare costituì il primo triumvirato.

Cesare conquistò la Gallia e si spinse fino alla Britannia. Al suo rientro passo il Rubicone: questo gesto di ostilità diede inizio alla seconda guerra civile.
Cesare divenne padrone di Roma ed ebbe poteri illimitati. Cadde vittima di una congiura.

Erede di Cesare fu suo figlio adottivo Ottaviano che costituì il secondo triumvirato con Marco Antonio e Marco Emilio Lepido. Ottaviano e Marco Antonio si scontrarono nella terza guerra civile, conclusasi ad Anzio a favore di Ottaviano. Egli assunse tutti i poteri, gli fu attribuito il nome di Augusto. Ebbe così inizio un governo di tipo imperiale

DALL’ETÀ DI AUGUSTO ALLA CRISI DELL’IMPERO

Con l’impero di Augusto ebbe inizio per Roma un periodo di pace, governò con il consenso del senato e del popolo, rinnovò la città e costruì acquedotti, ponti e strade nelle province
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Dopo la morte di Augusto gli imperatori divennero sempre più potenti a scapito del Senato. Alla fine del 1° secolo fu adottato il metodo della successione per adozione. La pace imperiale romana favorì l’intensificarsi dei traffici. Si ampliarono e crebbero di numero le città, si costruirono grandi strade. I confini dell’impero si estesero, sotto l’imperatore Traiano fu conquistata la Dacia.

Nel terzo secolo l’impero fu sconvolto da una grande crisi, ci fu anarchia nell’esercito, invasioni di tribù barbariche, aumento dei costi, epidemie. L’imperatore Diocleziano fece dei radicali provvedimenti, riorganizzò l’esercito, fissò per legge il costo delle merci, divise il potere imperiale tra due Augusti e due Cesari (tetrarchia).

IL CRISTIANESIMO

Già in età repubblicana erano stati introdotti a Roma nuovi culti provenienti dall’Oriente
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Dal 1° secolo ebbe grande diffusione il Cristianesimo, una religione monoteistica. La vita di Gesù fu narrata nei Vangeli.
La diffusione del messaggio cristiano fu continuata dagli Apostoli, San Paolo predicò in buona parte del mondo Greco Romano. I cristiani si riunivano in comunità di fedeli: le chiese.

Inizialmente Roma si dimostrò tollerante nei confronti della nuova religione, i contrasti iniziarono quando i cristiani si rifiutarono di adorare l’imperatore come una divinità, una feroce persecuzione avvenne sotto l’imperatore Diocleziano. Con l’editto di Milano emanato dall’imperatore Costantino furono permessi tutti i culti religiosi. Teodosio impose a tutti di professare la religione cristiana e proibì gli altri culti.

Sotto l’imperatore Teodosio l’impero fu diviso in due parti: una parte orientale con capitale Costantinopoli ed una occidentale con capitale Milano.