Documentare le esperienze didattiche
Manuale


Le fasi della documentazione in GOLD

1) Una scheda identificativa - sul modello delle tradizionali schede di catalogo e perciò definita 'scheda catalogo', compilata dagli stessi conduttori dell'esperienza, è stata ritenuta necessaria nella banca dati GOLD, in quanto "indicizza" l'esperienza secondo una serie di chiavi d'accesso (autore, titolo, scuola, contenuti, età dei destinatari, ecc.), che la rendono identificabile in una ricerca a terminale in modo molto mirato, grazie al possibile incrocio di più parametri.

2) A questa scheda catalogo si affianca come primo allegato - obbligatorio - una descrizione articolata dell'esperienza, anch'essa compilata dai conduttori della medesima; anche la descrizione ha come unità concettuale di riferimento l'esperienza; a differenza della scheda, non ha la funzione di fornire chiavi di accesso rapide ed efficaci all'informazione sull'esperienza, ma quella di introdurre all'interno dell'esperienza con un documento di riflessione articolata disponibile in rete e/o scaricabile dalla rete.

3) Ulteriore allegato e terzo elemento indispensabile a completare la documentazione è uno o più (almeno uno è obbligatorio) 'oggetto didattico', preceduto dalla sua specifica scheda. Si intende per oggetto didattico uno strumento per l'insegnamento/apprendimento elaborato dall'insegnante nell'ambito dell'esperienza didattica in questione e disponibile anch'esso in rete e/o scaricabile dalla rete. L'oggetto didattico non è una riflessione su di uno o più aspetti dell'esperienza: è precisamente uno strumento o una procedura didattica, spendibile come tale.
Resta una questione: posto che un'esperienza didattica sia - come è - un processo longitudinale, quali sono i limiti necessari e sufficienti per definire un primo livello di "documentabilità" dell'esperienza? I limiti possono essere definiti dal raggiungimento dei primi risultati significativi. Man mano che l'esperienza cresce e si sviluppa, la documentazione di un'esperienza longitudinale potrà essere aggiornata periodicamente, come nel caso di un'opera in continuazione in un catalogo di documenti cartacei.
Quali esperienze documentare
Il progetto GOLD si propone di disseminare nel modo più efficace possibile l'informazione sulle migliori esperienze didattiche, in modo da rendere largamente disponibile la cultura professionale che i docenti elaborano nella scuola. È pur vero che i docenti operano quotidianamente in questa prospettiva, singolarmente ed in gruppo, creando un patrimonio di conoscenze e prassi che reinvestono continuamente nel loro lavoro.
Che cosa distinguerà dunque le esperienze che si chiede di socializzare nell'ambito del progetto GOLD? In un percorso che è un continuum, gli insegnanti investono periodicamente maggiori energie su alcuni tratti significativi, concentrandosi su di un problema didattico (cognitivo, relazionale, affettivo) con particolare impegno, in un'ottica di ricerca-azione. L'obiettivo è quello di studiare nuove soluzioni, favorire il successo dove si è dimostrato difficile operare sino a quel momento, sperimentare approcci diversi.
Quando questi progetti, attuati, ottengono buoni risultati, è importante che l'esperienza, con la riflessione che l'ha accompagnata e gli strumenti trasferibili che ha prodotto, venga documentata a beneficio di tutti.
Buone esperienze di educazione degli adulti condotte in una scuola sede di CTP entrano a buon diritto in quest'ambito.
I criteri che presiederanno alla selezione delle migliori tra le esperienze didattiche - destinate ad essere inserite nell'archivio nazionale GOLD e a ricevere un finanziamento per l'aggiornamento della documentazione - sono riportate nelle Linee guida per una selezione di qualità, reperibili on-line nella sezione 'Come documentare'. Le linee-guida possono costituire un punto di riferimento per valutare l'opportunità di documentare un'esperienza didattica.
Riassumendo: le esperienze che è opportuno documentare sono esperienze nate all'interno del curricolo, con l'obiettivo di risolvere problemi di punta o di sperimentare nuovi approcci per un apprendimento efficace: che abbiano raggiunto obiettivi misurabili; sulle quali sia stata fatta una riflessione; che abbiano elaborato strumenti didattici utili e trasferibili (oggetti didattici).

Quando iniziare ad organizzare i dati

La decisione di documentare un'esperienza didattica può intervenire in due momenti:
1. A priori, fin dal momento in cui si progetta un percorso didattico; A posteriori, quando il percorso didattico si è rivelato un'esperienza di successo;
Nel primo caso (a priori), la documentazione fa parte di una prassi corrente di "annotazione" in progress dei punti cruciali dell'esperienza che culmina in una sintesi finale, indirizzata a riflettere in itinere sul proprio lavoro professionale, a mantenerne memoria per riprodurlo con adeguati adattamenti in situazioni diverse, a estrapolarne strumenti esportabili e riutilizzabili. Questo habitus è in ogni caso consigliabile, perché aiuta di per se stesso a strutturare il percorso. Esso facilita, inoltre, la disseminazione dell'informazione sull'esperienza, in quanto dati e riflessioni chiave sono stati già elaborati contemporaneamente allo svolgersi del processo e non devono essere recuperati faticosamente a posteriori. La sintesi finale sarà comunque necessaria e consentirà, grazie alla visione d'insieme che è possibile solo alla fine di un percorso, di definire il focus dell'esperienza, il suo significato complessivo, le condizioni di trasferibilità; consentirà inoltre di dare le migliori istruzioni per l'uso degli strumenti didattici (oggetti didattici) elaborati in situazione, ma i materiali da cui partire per questa sintesi saranno già tutti disponibili. Nel secondo caso (a posteriori), motivazioni metodologia, riflessioni, strumenti elaborati devono essere recuperati o ricostruiti quando l'esperienza ha già avuto corso. L'operazione non è impossibile, ma richiede uno sforzo molto maggiore e non è quindi consigliata.
In tutti e due i casi, si consiglia di usare lo Script fornito dal sistema. Lo strumento consente una narrazione libera e aggiornabile in progress e nello stesso tempo una strutturazione di tale narrazione. Se non si desidera usare lo script, si segua lo schema proposto dallo Schema per la realizzazione della Descrizione. Gli elementi segnalati sia nello script sia nella griglia non dovrebbero mancare in ogni caso in una descrizione ben organizzata.

Le componenti della documentazione - Scheda catalogo

Contiene i cosiddetti metadata (dati sui dati) dell'esperienza. Consiste in un modulo di 18 campi da compilare.
Alla sinistra del titolo del campo da compilare è possibile aprire la finestra di help tramite l'immagine
I testi degli help sono riportati anche nei paragrafi successivi del Manuale, dedicati alla Scheda catalogo.

1. Titolo esperienza
2. Ente promotore e coordinatore
3. Progetto
4. Conduttore
5. Date
6. Età degli alunni destinatari dell'esperienza
7. Lingua
8. Paese
9. Idea e tema centrale
10. I tre aspetti più interessanti
11. Presentazione e diffusione
12. Note
13. Descrittori
14. Descrittori liberi
15. Condizioni di trasferibilità
16. Materiali realizzati
17. Descrizione dell'esperienza
18. Oggetto Didattico